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Allattamento consapevole allo Studio Atlante

Comincia sabato 14 settembre il primo ciclo di 3 incontri “ESSERE GENITORI NEL 2013 – dubbi, domande e criteri per fare una scelta consapevole”.

L’incontro, gratuito, sarà tenuto dalla dottoressa Ilaria Orzi, ostetrica della Casa Maternità Milano La via lattea ma è necessario comunque prenotarsi perché i posti sono limitati.

Per la precisione – organizzandoli un mio caro amico, il chiropratico Andrea Vlacos – so che per questo incontro sull’allattamento, i posti sono quasi esauriti. Quindi se siete interessati telefonate ora a questo numero: Studio Atlante, 0382/26443. Se lo studio è chiuso potete lasciare un messaggio in segreteria con cognome, numero di partecipanti e numero di telefono.

Il ciclo prevede altri due incontri, uno sullo svezzamento e uno – che non mi perderò per niente al mondo – sul sonno. Le date però ancora non ci sono: ma vi aggiorno appena le so.

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It’s so easy

Ciao mamme, babbi, bimbi tutti… oggi pensavo che l’umanità femminile si divide in due: chi per tutta la vita sogna di diventare mamma e realizza nella maternità il suo sogno di bambina. Dopodiché è abbastanza tranquilla. E chi per tutta la vita sogna di essere felice, non necessariamente in veste di mamma. Io ahmè appartengo alla seconda categoria. Dico ahimè, perché ci sono un sacco di cose che da mamma mi mancano: tempo per andare a milano a vedermi una mostra, tempo per andare al cinema, tempo per pensare a me e alle mie amiche senza guardare l’orologio o chiedermi che starà succedendo a casa.

Non fraintendetemi, amo Lisa, ancora di più amo il suo babbo. Senza di loro la mia vita, non so… al momento non saprei nemmeno immaginarmela. Non la baratterei con niente. Eppure ero felice anche prima, quando ero single e mi sgolavo le birre con le mie amiche parlando di maschi, amori immaginati, vissuti o presunti.

Questo per dire che oggi – se solo potessi – vorrei lasciare tutti a casa e andare a ballare con loro fino a notte fonda questa canzone qua 🙂

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Domenica 1 settembre: teatro e natura

Eccoci…si riparte con gli appuntamenti. Domenica 1 settembre è prevista una giornata per tutta la famiglia nella campagna di Travacò

L’Associazione Teatrale In Scena Veritas organizza infatti presso la Cascina Bottarone – Grande Foresta a Travacò Siccomario (Pavia) la rappresentazione di “Le rane nello stagno”. Dopo di che ci sarà spazio per fare i giochi di una volta sull’aia.

Il programma della giornata è questo: ci si trova alla 9.45 ritrovo presso il Girasole, frazione Frua – Travacò Siccomario (Pavia) e da lì si parte per una gita nella natura, a piedi, fino ad arrivare alla Grande Foresta l’area nel parco del ticino, il tutto a cura di Associazione Pietra Verde (per info e prenotazioni guardate il loro sito).

Volendo ci si può trovare anche alle 10.30 presso “Girasole” e da lì partire in bici (o in trenino per i più piccini). Al punto di partenza c’è la possibilità di noleggiare gratuitamente una mountain bike. SI può poi rientrare qui con il trenino alle 12.30 e alle 15.30.

Per tutti ritrovo alle 11.30 alla cascina Bottarone per la rappresentazione teatrale. Dopo si potrà anche mangiare con 10 euro grazie al contributo degli agriturismi Scevola mentre i bambini mangiano gratis 😉

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L’agriturismo culturale per bambini (e non solo) ispirato a Bruno Munari

Ho appreso l’esistenza della fattoria delle ginestre, l’agriturismo culturale di Montebello (a Genestrello, comune di Montebello della battaglia, sulle prime collinette dell’Oltrepò Pavese). Mi ha incuriosito perché postava su facebook iniziative interessanti, così ho telefonato alla titolare, Silvana Sperati (di cui vi segnalo anche il sito), e mi sono fatta raccontare un po’ di cose. Innanzitutto che iniziative ci sono all’orizzonte…

Fino a metà settembre sono attivi i laboratori per bambini e design, mentre giovedì prossimo il 29 agosto, c’è una lezione per adulti alle ore 21 “conversazione con il logopedista”.

Tutte le iniziative si ispirano al metodo e alla filosofia di Bruno Munari, l’artista e disigner italiano che se non conoscete vi consiglio di conoscere. Proponeva un approccio innovativo dando importanza ai cambiamenti che il processo creativo determina sul bambino che attraverso il gioco e l’interazione con la natura prende consapevolezza di sè e della propria identità.

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Per iscriversi a queste iniziative e rimanere aggiornati tramite la newsletter bisogna mandare una mail a questo indirizzo: eureka@lafattoriadelleginestre.com.

p.s. dimenticavo: ha il sito in manutenzione, ma tra poco sarà attivo, www.lafattoriadelleginestre.com

 

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Siria: bambini e linea rossa

E da ieri sera che ci penso. Non vorrei fare l’anima bella che si scandalizza per il male nel mondo, ma nemmeno quella assuefatta al cinismo che si racconta “così vanno le cose, così devono andare”

Ieri sera a linea notte ho visto l’inviata Giovanna Botteri che raccontava della Siria. L’uso presunto di gas nervino sulle donne e sui bambini, visto nel video che hanno mandato in onda, è stato un pugno nello stomaco. E da mamma, l’ho vissuto con ancora più angoscia.

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Il male esiste. Della banalità del male ne hanno già parlato i filosofi a proposito nel nazismo. Ma noi, oggi, non possiamo rimanere indifferenti a queste atrocità. La questione è talmente complessa che ben mi guardo dal dare consigli: l’Onu è bloccato dai veti incrociati. L’intervento  chiesto da  Francia e Turchia forse non risolverebbe la questione, eppure quelle immagini gridano vendetta.

E se un Dio c’è, vorrei baciasse a uno a uno quei bambini. Vorrei con tutto il cuore che fosse come quello che mi raccontavano quando ero piccola. Che fosse giusto, capace di dare sollievo ai vinti e punire i carnefici. Almeno lui. Perché davanti a bambini in quelle condizioni e a una politica impotente, non sai che fare. Non capisci come fermare l’assurdo che avanza. Ti interrogi e non sai. (Aggiugno: ti incazzi pure a vedere che le prime pagine dei giornali d’Italia si occupano di altro, mentre quelle internazionali aprono proprio sulla Siria, dandole il massimo dell’evidenza: dalla bbc, alla cnn, a le monde).

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La meglio babysitter: qual è?

Che caratteristiche deve avere una babysitter per potersi dire brava? 

Allora vi faccio un elenco delle caratteristiche che per me sono importanti. Compatibilmente con i 7 mesi di Lisa. Aggiungete voi le altre…

A) materna. Nel senso che quando sta con Lisa non ha il piglio della manager milanese che ha i minuti contati e tra una cosa e l’altra incastra la criatura. Ma nemmeno il mood fricchettone del tipo “ho velleità da artista, non sono compresa e a tempo perso arrotondo con tua figlia”. Ecco, ci siamo capiti… che ce metta un po’ de core in quello che fa.

B) calma. Il mondo è pieno di bambini nevrotizzati da mamme (mi ci metto dentro!) ansiose e paranoiche. Ecco, almeno con la baby sitter, stia serena, allegra, tranquilla, senza uscir scema a suon di bibì e bubù. Ma nemmeno a suon di scorribande tra negozi con musiche a palla, centri commerciali etc. Vita tranquilla, rilassante diciamo.

C) fazzenda dinero: premesso, ti pago, ti metto in regola, ti do eventuali straordinari… ora mollame però con sto sguardo complottista. Non ti sto fregando. Abbiamo concordato tutto in partenza, adesso lavoriamo sereni senza paranoie. Io mi fido, fidati anche tu.

D) “pappa time”: la mia idea è sempre una…. di fame non si muore. Almeno non a Pavia. Quindi inutile che col piglio della nonna ansiosa insegui la criatura che chiude la bocca a saracinesca, con il cucchiaio tremolante pieno di pappa. Se non ha fame, amen. Mangerà di più questa sera. Please, ruelax… per carità.

E) televisione… spenta. Piuttosto mi mangio la presa della luce per non fartela accendere. Avrà tempo per rimbecillirsi da grande… a 7 mesi, anche no.

Concludo dicendo che ogni volta che chiamo a casa e sento la voce della babysitter che mi dice “lisa ha mangiato tutto, sta già dormendo” il cuore mi si riempie di gioia. Penso di amarla. Di aver incontrato un angelo. Lo so, moderiamo gli entusiasmi, ma voglio dire… evviva. Grazie.

E voi? che esperienze avete avuto con le vostre babysitter? Mi sono persa qualche aspetto fondamentale che sto drammaticamente sottovalutando?

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Ai padri e al nanni.

Ciao a tutti. Da oggi ho ripreso il lavoro (e le mie pause pranzo da nerd davanti al pc).

Vorrei segnalarvi mirabolanti appuntamenti pavesi per voi, ma come potete immaginare pavia ancora dormicchia in attesa di un settembre un po’ più vitale…

Intanto vi racconto questa, prima di scendere a prendere un caffè: uscendo ho detto al maschio della famiglia che lavora da casa e in sti giorni ha testa solo nelle sue fotocopie in tedesco: di’ alla baby sitter di darle la FRUTTA alle 11, se no la devo buttare… Risposta: certo, amore. Ecco mi ha appena telefonato dicendomi che Lisa è stata bravissima, con la baby sitter ha mangiato tutto lo YOGURT……… che non ci sarebbe niente di male se io di secondo nome non facessi organizer eh… me ne rendo conto. Ma dico: alle 9 il latte, alle 11 lo yogurt, alle 12 la pappa… aò, manco bud spencer. Ma va bene, mi ha risposto che lisa è una buona forchetta (sottointeso che io invece sono una spacca maroni).

Un giorno parleremo dell’emisfero femminile e di quello maschile. Di come ragionano loro e  di come lo facciamo noi…. di com’è che chiedi mi compri uno shampo e tornano con una crema per il corpo…

Vabbuò dai…. pace e amore. Piuttosto siccome oggi il nostro Nanni nazionale fa 60 anni, lo saluto con questo… con un augurio di buon compleanno!