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Due cose su Estevil. E le lacrime.

Allora, so che forse con questo post farò arrabbiare qualcuno. Ma vorrei sapere anche la vostra opinione e confrontarmi con voi. Voglio fare una premessa: parlo da profana. Non ho nè competenze pediatriche, men che meno psicologiche.
però mi sono chiesta spesso come gestire le lacrime di LIsa. Che sono maggiori alla sera prima di dormire, a volte alla notte nei risvegli. Che fare quando strilla? Ora vedo che c’è una campagna virale contro il metodo estevil. Io non l’ho mai praticato, lo conosco un po’ per sentito dire, come ogni metodo mi lascia scettica. Non credo ci siano manuali con ricette precostituite per crescere il figlio perfetto.
Però, al netto del “non facciamo piangerei bambini come vitelli guardandoli con distacco da dietro la porta finchè non crollano” c’è anche un’altra considerazione che vorrei fare.
Le mamme italiane, se hanno un vizio, non è il maltrattamento dell’infante. Tra la mamma italiana e la mamma tigre passa la stessa differenza che c’è tra mary poppins e crudelia demon. Una generazione di 20/30 enni appiccicati alle gonnelle dei genitori (perché c’è la crisi, sì. Ci sono i contratti pro pro pro, è vero, tutto vero) ma dicevo appiccicati alle gonnelle dei genitori, timorosi a prendersi uno straccio di responsabilità e a lasciare la cameretta con i propri fumetti, ci ricorda che forse qualcosa non ha funzionato nelle nostre case. Non ho il mito di John Wayne. Ma non mi convince nemmeno il modello bimbo Ferrero Anni’80 tutto coccole e cioccolatini.
Voglio dire ci sto a farmi mettere in discussione. A dire “no, non far piangere Lisa. Vai da lei, dalle un bacio e asseconda il suo pianto”. Figurarsi se non mi pesa vederla piangere. Però mi dico anche: siamo per lo più famiglie di figli unici, cresciuti come principi a Versailles. I nostri nonni sono cresciuti in famiglie da 10. E hanno reso l’Italia quello che è stata. Le generazioni dei nostri padri, e anche un po’ le nostre, non hanno fatto altrettanto, ammettiamolo. Quindi a volte sì la lascio piangere qualche minuto e poi smette.
Questo per dire che le critiche contro le lacrime dei bambini che vedo circolare, le gestirei con il dovuto buon senso. Non è sadismo far piangere un bambino. A volte è solo insegnargli a gestire con accortezza le sue ansie (o sbaglio? O ditemelo eh…). Facendogli capire che la mamma c’è (e anche il papà) – e ci mancherebbe – ma che può farcela a dormire anche sola. Piano piano. Col dovuto accompagnamento, che non esclude qualche lacrima. O no? psicologhe, correggetemi se ho scritto cavolate 😉
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Bambini: week end a Pavia. Biblioteca dei ragazzi e Passi lievi

Lo sapevo… lo sapevo, accidenti: ecco, mi ero persa un evento, anzi due. Per il week end, oltre a questi eventi ci sono anche questi: Sabato pomeriggio dalle 16.30 alle 18.30 c’è “GUARDA UN PO'” laboratorio di fotografia naturalista con Salvatore Rotella. Per bambini da 6 anni. Per info e prenotazioni 0382 399610-611-612. Se è possibile sarebbe carino avere con sè una macchina digitale, dicono gli organizzatori. Il progetto fa parte della Biblioteca dei ragazzi promossa dal Comune si Pavia.

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Sempre sabato inoltre dalle 15.30 alle 18.00 c’è la Festa di San Michele con canti, balli, musica e… cavalli! È promossa dall’Associazione A Passi Lievi, con l’inaugurazione della nuova sede con nido, giardino di infanzia e scuola familiare in Via Lardirago (entrata da Via Tavazzani).

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Bambini a pavia: appuntamenti per il week end

Ecco gli appuntamenti per il week end a pavia dedicati ai bimbi! tanto lo so che mi dimentico qualcosa e domani o dopo vi faccio l’aggiunta 😉 però intanto mi porto avanti.

 

Allora, sabato 28 settembre c’è un laboratorio molto carino… che si chiama: 

SIETE PRONTI PER I BURATTINI?  

La Compagnia Nasinsù vi aspetta sabato alle 16 con un laboratorio che insegna ai bimbi dai 3 anni in su, come si costruiscono i burattini (prenotazione obbligatoria al 349-2974388). Alle 20.30 seguirà lo spettacolo “Attenta Agata!” con ingresso libero. ? Il tutto si tiene a SPAZIO Q, via Torino 40 a Pavia

 
Domenica 29 settembre invece ci sono altri due appuntamenti. Potete scegliere tra l’ultimo evento promosso da In scena veritas che si terrà alla Biblioteca comunale di Travacò Siccomario (Via Po, 18 – Mezzano, Travacò Siccomario, PV) dove alle 16.30 c’è la favola animata “Un topino in biblioteca”. Qui le info. 
 
Se rimanete in città se no, c’è un altro simpatico appuntamento alla bottega del caffè in corso Garibaldi: le favole di zio burp. Di chi? Leggete qui chi è ;-)! L’evento si chiama Sogni farfalle e piedini…  zio burp racconterà le sue fiabe e Claudia Catenelli mostrerà come le ha illustrate.  Il tutto alle 16.30. A seguire, merenda rigorosamente equa (e solidale). Per info: 038221849
 
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Pavia: volontari con “il mio amico pediatra”

Ciao oggi voglio segnalarvi un’associazione di volontariato pavese molto interessante. Qualcuno di voi forse la conosce già, qualcuno no: il mio amico pediatra. Riunisce volontari che hanno piacere a dedicare un po’ del loro tempo libero ai bimbi ricoverati in pediatria al san matteo.

Qui c’è la pagina facebook che vi tiene aggiornati sulle iniziative che promuovono, ma hanno anche un blog con altre info. Per diventari volontari si deve dare la disponbilità a ricoprire un turno fisso settimanale, dopo aver seguito un breve corso di formazione. Se leggete qui però trovate tutte le info che vi servono. So che le mamme e i papà hanno poco tempo, ma se non ce la fate voi potete almeno far girare l’informazione. I bimbi del San Matteo ve ne saranno grati 😉

Baci

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Cronaca di una febbre annunciata

E così è arrivata, puntuale come il panettone a Natale. Al decimo giorno di nido superlisoski è caduta a tappeto. No, per ora niente vomito a getto, ma febbrona notturna. Qui la cronaca di quegli attimi concitati.

Ore 20: mamma ansia la vede strana, prova la febbre ma niente 37.

ore 20.15: lisoski crolla e dorme.

ore 23.30: lisoski emette un colpo di tosse che nemmeno il vicino di casa tabagista che sente bach a tutto volume manco fossero i rolling stones. Dicevo, colpo di tosse, piantino. La guardo: è rossa come un peperone. Scotta come quando lo tiri giù dalla griglia.

23.33 Guardo il maschio alfa. Gli dico ha la febbre. Mi guarda, con piglio decisionista farfuglia la parola tachipirina. La svegliamo. Panico da gocce. Quante? leggi il bugiardino. Guarda internet. Le info non combaciano. Lui snocciola nervosamente gocce sul cucchiaio. Essento razionalista scientifico, si fida del bugiardino non del sito mammanelpallone, ma per non litigare non me lo dice. Scofana 30 gocce e mi dice che sono 20. Lisa se le ciuccia, ignara. MIssione compiuta. E ora?? Attendere 6 ore prima del replay. Ok, ma intanto? Dormire? Seeeeeeeeeeeeeeeeeeee.

23.35  Nell’ordine penso: convulsioni febbrili, le ho lette da qualche parte, me le hanno raccontate. Cosa sono? ma no, non convulsioni. Febbre a 41. Tachipirina inefficace. Prendo il ghiaccio, bagno lo straccio. Lo metto in fronte. Lisa lo sposta tipo, ma che è sta roba. Mi sento una vecchia zia. Lo levo. Digito nervosamente sul google del telefono parole chiave come febbre neonato. La prima parola che leggo è no panico. Grazie arcazzo. il maschio alfa intanto emette un suono simile a un rrrrrrrrrrrrrrrrrrr . Dorme. Che Dio lo benedica. Mi fumo una sigaretta sul balcone. Torno. Dormono tutti. Inizio a pensare se la baby sitter può darci una mano al lavoro. se no come faccio. Intanto controllo che respiri. Perché respira affannosamente? E’ la febbre o effetto tachi?

Aò, ve la faccio breve: La notte è passata insonne. Ma oggi il pediatra mi ha detto che sta mettendo un dente perché ha la gengiva rotta. Un po’ da raffreddamento da nido e tanta simpatia.

Io sto come si mi avessero asfaltato come una autostrada. E aggiungo: estikazzi.

….Buona notte. Saluti a tutti.

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I primi 15 giorni sono andati…

Ieri lisa è stata al nido fino alle 5. Era la prima volta. Sono sincera, questa settimana di inserimento è stata uno spasso. Mi sento in colpa a dirlo, ma sono quasi 9 mesi che non avevo un momento per me come Dio comanda. Quelle ore spensierate a cazzeggiare: ieri per esempio mi sono seduta in piazza alle 9 con un’amica (sono in ferie!) e mi sono alzata alle 12. Con un’altra amica. Ma volete mettere? A me mancavano da morire questi momenti. Le chiacchiere, il bla bla, il gossippone… ecco il nido me l’ha ridato. Ma non sarei così serena se non vedessi anche Lisa tranquilla, per ora almeno.

Dicevo, ieri l’ho presa alle 5. Temevo di trovarla stravolta, con l’occhiaia molesta e la candela al naso. Seduta in terra modello scugnizzo abbandonato… e meraviglia delle meraviglie me la sono vista sull’altalena, felice come una pasqua. Pareva lo sceicco bianco di Fellini.

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Mi sono fatta grandissime menate, giorni a piangere e a non rivolgere parola a quel santo uomo di mio marito chiusa in un silenzio spettrale. Un po’ per niente, diciamolo. Si ammalerà lo so, ma la vedo felice in quel contesto. E io sono felice quanto lei. (Per ora)

Detto questo, questa notte alle 3 ero sveglia…. con una mano cercavo l’occhiale con l’altra il biberon, ne avessi avuta una terza avrei acceso la luce e non sarei inciampata sulla ciabatta. Intendo dire: tutto bene, ma non è il paradiso ancora eh 🙂

Baci