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Un e-shop (carino) che aiuta i bimbi prematuri del Policlinico

Ciao ragazzi, entro domani vi segnalo qualche evento per questo week end (di neve?) intanto vi dico questa…

Dunque, dunque…  Coccole è un e-shop per neonati in cui tutto è fatto a mano. Io non lo conoscevo ed è carino, non esattamente low cost, ma ideale per regali un po’ originali. Questo week end promuove un’iniziativa per finanziare la ricerca in ambito neonatale in collaborazione con l’Associazione ONLUS Aiutami a Crescere: ha realizzato un’edizione limitata di bavaglini a scopo benefico che donerà a tutti i bimbi nati al Policlinico San Matteo di Pavia per sostenere la Ricerca sulle patologie e complicazioni che possono verificarsi nei bimbi nati pretermine.

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Se volete potete diventare membri di questa associazione benefica con una donazione minima di 10€ e prendere due piccioni con una fava: sostenete la ricerca a favore dei bimbi dell’associazione e avete uno sconto del 10% su tutti gli acquisti effettuati su www.coccolestore.it. Why not? 😉

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Antibiotico, quando va dato?

Ci risiamo: Lisoski è caduta ancora, guerriera combattente sul fronte del nido. Olè. Tre giorni di febbre a 39.5. Scende con la tachipirina e risale, puntuale come un treno svizzero. Non beve (cioè, beve meno di quanto dovrebbe), nun magna, dorme… Ora, se non è la sesta malattia, e domani lo sappiamo, dobbiamo rifare un giro di antibiotici. Il punto è: ma ‘sti antibiotici…. dobbiamo proprio? Ho letto questo articolo e mi pare convincente. Anche questo. Ma voi ne avete dovuti dare molti ai vostri bambini? ho un po’ di sconforto… che poi mi dico: l’antibiotico non si dà per infezioni virali, ma batteriche (se ho capito bene). Ma come fanno i pediatri a sapere se l’infezione è colpa di un virus o di un batterio senza fare un tampone? Lo so, hanno studiato medicina tanti anni non per niente… ma se la fanno facile per far scendere la febbre e poi debilitano il bambino? vabbè, liberi pensieri allo sbaraglio di una mamma in paranoia… ma dico, gliel’ho già dato 10 giorni fa l’antibiotico alla lisoski. Ancora, devo? Che palle…

bye bye buona giornata di sole va’ 🙂

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Week end, piove: che famo?

Ciao a tutti, ecco qualche evento da week end con i bimbi. Allora, al cinema politeama (corso cavour) sabato 23 alle 14.30 proiettano il cinema Monsters University.

Alle 15, all’aula disegno dell’università di Pavia, Gek Tessaro, vincitore di uno dei premi Andersen, fa un percorso lirico e poetico con i bambini sulle tracce di Don Chisciotte, il cavaliere errante che ha incantato intere generazioni. Sfruttando le impensabili doti della lavagna luminosa, con una tecnica originalissima, darà vita a narrazioni tratte dai suoi testi. L’ultimo è appunto IL CUORE DI CHISCIOTTE (Carthusia Edizioni).

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Domenica 24 invece c’è un’iniziativa per stare – se non diluvia- nella natura: la  LIPU promuove alle 15.00 una visita guidata lungo i sentieri del bosco grande per spiegare ai bimbi come uomo e ambiente si siano influenzati a vicenda nel corso del tempo e quale debba essere il rapporto da instaurare nei prossimi anni (l’iniziativa è gratìs). Per info e prenotazioni chiamate a questo numero 0382/569402.

Sempre domenica, dalle 14.30 alle 17.30, l’Associazione Amici dei Boschi propone – sempre al Bosco Grande di Pavia – un laboratorio rivolto ai bambini dai 5 ai 12 anni per costruire il calendario dell’avvento. Attività su prenotazione: costa 9 euro.

Infine, sempre Deb Lanterna sarà al Viridea di San Martino Siccomario con l’evento Scienza e Magia: realizzerà con i bambini esperimenti scientifici divertenti, spiegando come molti trucchi che sembrano magici nascondono invece una spiegazione scientifica.

BUON WEEK END!

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Riflessione sui diritti dell’infanzia, oggi.

Oggi è la giornata dei diritti dell’infanzia.

Qui c’è il testo della convenzione che li tutela. L’italia l’ha ratificata nel 1991. Vi suggerisco di leggerlo perché è interessante e dà l’idea di quanto ancora ci sia da fare perché sia pienamente attuata.

Legislazione a parte, oggi però ho ragionato su quanto sia difficile tenere il baricentro sui bambini, in una società, la nostra, che privilegia sempre l’individualismo, all’attenzione all’altro. Che premia i vincenti – quelli che nella maggior parte dei casi per vincere passano sui cadaveri – e mette in difficoltà chi prova a cercare una sintesi tra sè e gli altri. Nel lavoro questo è più evidente che in altri ambiti, ma se ci facciamo caso, è un vecchio blues che si ripropone spesso, perché ha a che fare con le dinamiche di potere in cui ci troviamo inseriti in ogni momento, in famiglia, tra amici, tra parenti…

Adorno, un filosofo tedesco, diceva “Sei amato solo quando puoi mostrarti debole, senza provocare in risposta la forza”. Credo che soprattutto quando ci si relaziona a un bambino si debba sempre averlo ben chiaro in mente. Perché approfittare della propria superiorità per imporsi su un bambino, è quanto di più triste si possa fare.

Vi saluto con questa sequenza di un film di Truffaut, uno dei registi che secondo me, meglio di altri ha omaggiato l’infanzia e la sua poesia.

baci a tutti!