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Come superare il momento dei capricci

Interessante…

Bello di mamma

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I capricci non durano per sempre: ecco il finale consolatorio. Lo anticipo anche se è contenuto nelle ultime pagine del libro di Penney Hames perché credo che sia il pensiero più rassicurante, quello che è bene imprimersi in testa prima di fare qualsiasi altra cosa nei confronti dell’atteggiamento dei nostri bambini. In “I bambini non fanno mai i capricci” Penney Hames che è psicologa, aiuta i genitori a scegliere le soluzioni più adatte (per loro e per i piccoli) in questi momenti delicati. Mi è piaciuto il punto di partenza: i capricci sono progressi naturali, frequenti e positivi nella crescita di vostro figlio. Così, se non si possono evitare, di sicuro si possono gestire al meglio. Anche perché accettando le emozioni forti, riconoscendole e affrontandole, i bambini saranno in grado di gestirle anche da adulti.

Qualche appunto vale la pena segnarselo.

  1. I capricci non si possono evitare. I capricci sono…

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Spazio bimbi ai Cantieri: due giorni

Domani, Mercoledì 23 e Giovedì 24 Aprile dalle 8.30 alle 15 all’associazione ICantieri (viale Partigiani 23) c’è uno spazio bimbi aperto: ci saranno due giorni di laboratorio ispirato alle avventure di Kim, il personaggio del romanzo di Rudyard Kipling.

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Verranno costruiti strumenti musicali per accompagnare danze e avventure tratte dal libro; si racconteranno storie, mettendole in scena attraverso letture, giochi, disegni di maschere e scenografie che, insieme agli strumenti, le musiche e le danze, serviranno per realizzare una performance finale. Bisogna presentarsi con il proprio astuccio con matite, pennarelli, forbici e colla e una     borraccia con merenda e pranzo

ORARI: ore 8.30-15.00 (full-time), 8.30-12.00 (part-time)

PER INFORMAZIONI ED ISCRIZIONI: lab.icantieri@gmail.com – 338.3110477

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Sabato 19: detective nella natura

Io ve lo segnalo anche se mi dicono che sabato piove, ma magari no. E l’idea è carina (anche se, posso dirlo? un filo costosa!) 🙂

Sabato 19 aprile ore 15.00 al Parco della Vernavola, Pavia, l’Associazione Naturalistica Codibugnolo propone un pomeriggio dedicato alla scoperta della Natura attraverso le tracce e i segnali di animali e piante. I  partecipanti si caleranno nella parte di veri e propri detective attraverso giochi coinvolgenti e un’escursione nel parco. Il contributo è di 8 € + 7 € per tessera associativa Codibugnolo 2014.  I bambini fino a 14 anni riceveranno uno sconto del 50% sul contributo escursione. Per i gruppi di almeno 4 persone (adulti) sconto del 10% sul contributo escursione. Durata: 2 ore circa.

Prenotazione obbligatoria entro venerdì 18 aprile. Per info e prenotazioni : 333.2648723 (Daniela)- 347.8823023 (Roberta) –codibugnolo@hotmail.it  www.associazione-codibugnolo.org

Se non vi scrivo prima: BUONA PASQUA A VOI E AI VOSTRI NANI! 🙂

 

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A cena con la bambina

Partiamo dalla considerazione finale: mai più. Almeno per il prossimo anno.

Ma cominciamo dall’inizio: ieri il maschio alfa, in uno slancio di entusiasmo mi propone una cena a tre, io lui e lisoski, per festeggiare in anticipo la pasqua e premiarci per il fatto che le vacanze ce le passiamo a Pavia. Detto fatto, questa sera alle 20.30 abbiamo varcato la soglia del Libanese armati delle migliori intenzioni: tu che prendi? Ma il vino? Una bottiglia o mezza? Falafel, kebab? Lisoski, prima ancora che il tizio con la grazia di un rugbista ci desse il menù era già in modalità “tutta mia la città”: giù dal passeggino, una scarpa su l’altra sa dio dov’era, un codino in testa, l’altro schiacciato sull’orecchio, occhio pallato e ciuccio aspirato come se dovesse bersi un estatè ad agosto.

Mamma ansia nota subito con mano furtiva che il tavolo ha dei chiodi. Lisoski va sotto il tavolo, la sposto, piange, si avvicina al passeggino, lo vuole spingere, non ci riesce, prova a salirci, scivola giù, si incazza, ci riprova, riscivola, si avvicina al maschio alfa che la prende in braccio, acchiappa la tovaglia di carta, la strappa, la rimettiamo giù, arrivano gli antipasti, acchiappa il pane che sembra un’ostia, si strozza, lo sputa in terra, mette la mano nella salsa di melanzane, si sminchia la maglia, la mettiamo a terra, parte a missile gattonando tra i tavoli, decidiamo di mangiare uno alla volta.

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Tocca a me mangiare. Maschio alfa si sposta con l’indemoniata, mi guardo in giro e vedo che un altro mondo è possibile: un’umanità varia fatta di quattro amiche attempate che se la raccontano, una coppietta che si parla, un gruppo di amici con un siciliano che urla “voglio parlare di femmineeee”, due amiche che si aggiornano… tempo di finire un falafel e lisoski ha gattonato fino al tavolo da in fondo alla sala. Pace finita. Maschio alfa osserva il suo piatto intonso, do un falafel alla creatura, lo sgranocchia come un biscotto…. ragazzi, ve la faccio breve: tempo un’ora ed eravamo alla cassa. Usciamo e la creatura ci saluta così.Immagine

ma io dico: siamo andati sulla luna e non abbiamo ancora inventato un locale a pavia con uno spazio bambini, con una mary poppins che per un’ora li intrattiene? Lo so che esistono le baby sitter a domicilio, ma una serata così ci costava una fortuna (ma con il senno di poi la pagheremo pure quella fortuna)