Un anno con voi

Oggi al nido la maestra mi ha raccontato che per caso si è imbattuta in un post con la foto di lisoski ed è sobbalzata dicendo ” ma è la bimba del mio asilo!”. Ho realizzato solo mentre me lo diceva che è trascorso un anno da che ho aperto questo blog. Ora sta iniziando a prendere forma, ma soprattutto sta mettendo radici. Innanzitutto in me.

Ecco 4 cose che mi porto da questo anno da blogger

– grazie a mammeconnesse.it ho conosciuto delle supermamme. Punto. Niente da aggiungere se non che vi voglio bene.

– ho condiviso le mie paranoie di “mamma ansia”, dall’iscrizione al nido di lisoski all’ultimo dilemma sul pannolino in spiaggia (per chi vuole sapere come è finita, è stata nuda 3 giorni ndr.)

– ho capito che Pavia è una città a misura di bimbo dall’1 al 10, 6. C’è margine per renderla migliore, grazie al contributo di tutti noi. Diamoci da fare. Il mio obiettivo per l’inverno è creare uno “spazio bimbi ritrovo”, una darsena al chiuso, un locale bimbo friendly. Ce la faremo? avete suggerimenti per decidere da dove partire?

– ho sdrammatizzato i miei momenti di solitudine: con il maschio alfa via, lisoski che russa e tito che spiffera, le  amiche a cena senza di me e io che resto con i miei piccoli grandi pensieri e l’urgenza di condividerli.

Vi abbraccio, mamme e papà: altri 365 di questi giorni 😉

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5 risposte a "Un anno con voi"

  1. E’ sempre un piacere leggerti Giuppy. E grazie delle preziose info.
    ps: Spero che questa volta la mail arrivi.
    baci

  2. grazie mari! non mi è chiarissimo come mai alcuni commenti vadano approvati da me e altri no… non mi sembra di aver messo filtri! comunque grazie, baci a te e ai tuoi bimbi!

  3. Come ogni genitore che non ha il proprio figlio al nido provo ad inventare diverse cose per la settimana, oggi sono stata al Canarazzo a cercare un pò di fresco. Quando mi hanno vista arrivare con un 14 mesenne, mi hanno detto “dove lo porta quel bambino?”, ho visto il terrore negli occhi di un abituè/gestore del luogo al quale ho risposto “qui!”, facendogli capire che non avrei lanciato mio figlio nelle acque torbide e veloci del fiume. Ci siamo messi a raccogliere sassi e a mangiare pane e formaggio, al fresco. Tanti luoghi di Pavia, ma veramente molti, potrebbero essere molto più accoglienti per questa fascia d’età… ho letto anche un tuo vecchio post sulle difficoltà del mangiare fuori, chiaramente anche nel nostro caso se non c’è un seggiolino è praticamente impossibile stare seduti, ma è pur vero che sono così piccoli e non è neanche giusto costringerli se il posto è pieno di stimoli, persone, movimento. Ci sono ristoranti come quello a San Genesio che hanno uno spazio predisposto al centro con tanti giochi e se per caso ti trovi ad andare nel fine settimana e sei seduto al tavolo più vicino alle pareti, tuo figlio non lo vedi neanche… pieno di persone e bambini, zeppo così. Però si diverte. Con altre mamme abbiamo iniziato ad ipotizzare l’aiuto reciproco per qualche uscita serale, e anche se non lo faremo (perchè ci piace uscire con i nostri figli, perchè non si sa mai come e quando partire a farlo) è bello pensare che ci sia questa possibilità. Così anche per lo spazio bimbi, o darsena al chiuso… per la mia esperienza fatta al Circolo d’Acqua (con la Primavera poi lo spazio è stato interrotto) posso dire che sono felice di aver trovato delle persone e dei gestori così accoglienti e capaci di ascoltare veramente e di immaginare un luogo di ritrovo per genitori e bambini, senza fare pressioni, nè richieste. Detto ciò, è vero che di partecipazione non ce n’è stata molta, sicuramente perchè appunto il circolo è un circolo ma anche per un pò di pigrizia (oso: pavese?) o di scarsa comunicazione. Intanto per il loro bagno il fasciatoio l’abbiamo creato con un tavolino recuperato e una spugnetta ricucita e lì rimane. Sarebbe bello avere uno Spazio richiesto e creato dai genitori in forma di partecipazione, unendoci potremmo chiedere come cittadini un luogo in concessione con spazio al chiuso e all’aperto, ognuno di noi potrebbe dare il suo contributo per la ricerca e la sua ri – progettazione. Si potrebbe cavalcare questa ondata di novità amministrativa? Mi viene in mente il Giardino di Castruccio, a Roma http://www.romaperbambini.it/public/wordpress/index.php/2013/10/29/il-giardino-di-castruccio/ Un saluto, Ilaria.

  4. esatto. un luogo simile ma per l’autunno – inverno. Non saprei se passare tramite il comune o muoverci privatamente, ma ci sto pensando seriamente. Privatamente voglio dire un luogo ch magari non è decollato tanto che si presta a diventare bar bimbo friendly, dove i genitori possono farsi una cena o un aperitivo o una merenda avendo spazio anche peri bambini… come la vedi?

    • Sì, mi piace l’idea di uno “spazio morbido” nei locali, fatto in un certo modo, pensa che stavo per partecipare ad una selezione per un crowdfunding on – line rivolto alle mamme e avevo ideato un progetto di disseminazione di bimbifriendlytà nei luoghi pubblici e privati di Pavia. In cui erano previsti anche consigli per un vero menù bambino. Alla fine non ho partecipato ma intanto qua e là cerco di aprire l’argomento e ad oggi ne ho parlato col Fusion di Via Volturno (che ora ha i seggioloni ikea, oltre a rivedere di volta in volta le pietanze a seconda dell’età) e con i due co – working che, anche in funzione del loro interesse per le problematiche di conciliazione famiglia – lavoro, hanno inserito il fasciatoio ed altro per i più piccoli. Ti rispondo nell’altro post, occorre che ci uniamo sì! Molte di noi poi si vedono già alla Darsena, basta riconoscersi 🙂

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