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A proposito di 10 minuti a libro aperto

Una mamma ha partecipato al progetto leggere Pavia. E mi ha inviato questo video: ve lo segnalo perché è molto dolce!

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Provitamed: il poliambulatorio di Pavia pensato anche per le mamme

Care mamme, cari papà, volevo segnalarvi un centro medico a Pavia di cui mi hanno parlato e che mi è sembrato interessante: Provitamed (viale indipendenza 11, Pavia). Premetto: non è una marchetta, non me ne viene in tasca nulla a parlarvene, se non che ho conosciuto una delle dottoresse che ci lavora e mi ha convinto.

Il centro è un poliambulatorio ma ha il suo punto di eccellenza nella ginecologia. Fa visite alle future mamme (oltre che ovviamente a tutte le donne) e offre un pacchetto di assistenza anche post parto: c’è la possibilità di avere l’assistenza di un’ostetrica a domicilio dopo la nascita. I costi non sono ovviamente quelli del pubblico, parliamo di un centro privato, ma a parità di altri privati sono un po’ inferiori: qui trovate le tariffe così vi fate un’idea.

Altra cosa che fanno, è assistere le coppie nella fecondazione assistita. Anche questo aspetto per Pavia è una novità. Loro si occupano delle prime fasi e indirizzano poi le coppie in centri specialistici per gli step successivi. E’ possibile fare tutti gli esami e le valutazioni per capire quale sia il percorso migliore per ciascuna coppia. Presso il centro di pavia è possibile eseguire tecniche di fecondazione di I livello e cioè  la cosiddetta inseminazione intrauterina. Per gli altri livelli uno dei ginecologi di Pavia lavora anche a Lugano presso un centro di eccellenza dove è possibile effettuare le procedure più complesse.

Chiudo dicendo che organizzano con l’associazione “Pavia nel cuore” corsi di disostruzione pediatrica: il prossimo è l’8 novembre, un sabato mattina: sarà libero e gratuito, ma a numero chiuso (max 10 persone). Per iscriversi:  eventi@provitamed.it oppure 0382 1850367

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Al centro si organizzano anche corsi di massaggio infantile tenuti dall’ostetrica a piccoli gruppi di  5 mamme con 5 neonati.Il corso con 5 incontri costa 90 euro. Per informazioni ed iscrizioni: info@provitamed.it 0382 1850367

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Se Casa Pound volantina per le madri di Pavia

L’altro giorno ero in piazza della vittoria a Pavia quando una ragazza carina, sui 20 anni mi ha dato un volantino. Parlava in difesa delle madri: ultimamente sembra che non ci sia movimento politico che non ci tiri dalla propria parte. Evidentemente la maternità è un brand che funziona.

Il volantino era dei cosiddetti “fascisti del terzo millennio” i militanti di casa Pound. Non li conoscete? Ecco il loro sito, fatevi un giro. Fatevi anche un’opinione in merito. In soldoni quello che propongono è una proposta di legge che faccia lavorare le madri part time fino ai 6 anni del bambino. L’85 % dello stipendio lo versa l’azienda, il rimanente 15% lo verserebbe lo stato.
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Cari i miei ragazzi di casa pound… giù le mani dalle madri di Pavia perché nessuno di noi intende barattare sussidi di stato con visioni razziste e fasciste, indegne di un paese civile. Almeno non io. E questo era il vostro volantino a uno degli ultimi cortei. O sbaglio?
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Giù le mani dalle madri  di Pavia perché l’economia e la gestione di uno stato è cosa complessa: chiedere che lo stato paghi il sussidio è pura retorica. Irrealistica e strumentale. Finalizzata a farvi pubblicità. Non vedo altra ragione.
Giù le mani dalle madri  di Pavia perché anche il welfare è una cosa seria. Quanto mai necessaria in questo paese. Ma le politiche di welfare per le famiglie, non vanno liquidate così a botte di slogan.
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Giù le mani dalle madri  di Pavia perché la nostra repubblica, anche in anni di crisi profonda come questi, ha le risorse per risollevarsi, senza dimenticarsi di essere accogliente e antirazzista. Senza dimenticarsi di insegnare ai propri figli che essere nato in un paese in difficoltà non è una colpa da espiare morendo di fame. Ma che un brianzolo, vale quanto un siriano per intenderci. Nè più né meno. Sentirsi cittadini del mondo è una ricchezza che nel corso dei secoli ha aperto le menti. Ha fatto avanzare la società. Ha portato a svolte epocali. Quindi o eliminate questi commenti dalle vostre pagine facebook o non avrete mai il mio sostegno.
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Giù le mani dalle madri di Pavia. Non abbiamo bisogno di voi. Le famiglie di Pavia si fanno un mazzo tanto per far crescere ed educare i propri figli in un contesto depresso e articolato come quello odierno. E non meritano questo oltraggio. Non meritano di avere in piazza gente che si definisce fascista del terzo millenio. Non meritano fumo negli occhi. Meritano politiche serie, occupazionali. Meritano strutture scolastiche, meritano spazi dove ognuno possa esprimersi, senza essere indottrinato da ideologie razziste. Meritano intelligenza. E rispetto per le intelligenze.
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Pavia no slot

Come mamma non posso che essere felice del provvedimento della giunta del comune di Pavia che spegne le slot per 16 ore al giorno. Perché so che questa decisione ha un costo, ma è stata presa in nome di un principio, sacrosanto. Che tutela mia figlia, i vostri bambini e le persone vicine a tutti noi che per fragilità entrano nel tunnel della ludopatia. Sogno una città senza slot, ma questo riconosco essere un primo passo significativo. Speriamo che i negozianti siano altrettanto solidali con questa decisione.

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Grazie.

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Leggere Pavia: aderiamo anche noi come mamme connesse?

Ieri sera il maschio alfa mi diceva: lisoski si è addormentata sfogliando un libro del micio piccino picciò. Con due come noi diventerà una secchiona con l’hobby delle biblioteche…. Ora, intanto mi pare già evidente che non ha l’indole della pussy riot. Tanto vale arrendersi (#sischerza). Piuttosto un temperamento mite, quello di chi se ha in mano un libricino e vicino al letto un bambolotto, raggiunge con facilità il suo nirvana. Eppure ci dicevamo, è importante che impari a familiarizzare con i libri. Con le narrazioni, con le fiabe e l’immaginazione…. Per una ragione su tutto: perché come diceva uno scrittore francese “Non c’è alcuna differenza tra leggere e l’essere curiosi”. E senza curiosità il mondo si fermerebbe.
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E allora ben venga l’iniziativa della prossima settimana promossa da Leggere Pavia e dal Comune: mercoledì 29 ottobre nelle scuole e negli spazi pubblici (bar, negotzi etc) tutti sono invitati a leggere per dieci minuti dalle 12.00 alle 12.10. Si tratta di una sorta di “tempo sospeso” di una città che si unisce attraverso i libri.
La sera, a partire dalle 21.00, ci saranno poi incontri con autori e letture collettive nelle librerie, biblioteche e piazze del Centro Storico. Importante documentare, attraverso brevi filmati (al massimo 30 secondi) e foto, i momenti più significativi perché poi si farà un video collettivo che racconta la città che legge. 
ADERIAMO ANCHE NOI COME MAMME CONNESSE? Mandatemi foto o video dei vostri nani intenti a leggere… faranno parte anche loro di Pavia che legge! La mail è sempre quella ggrotondi@gmail.com. Io li inoltro a dieciminuti@comune.pv.it 
Baci