La Music Learning Theory a Pavia

Buongiorno a tutti, qualche settimana fa mi ha scritto un Mattia Palagi, un Insegnante Accreditato Audiation Insititute di Pavia che tiene negli asili alcuni corsi di musica per bambini a Pavia che si basano sulla Music Learning Theory. La cosa mi ha incuriosito così gli ho fatto qualche domanda per capire di cosa si tratta…

Innanzitutto cos’è la music learning theory? “La Music Learning Theory, elaborata dal Prof Edwin E. Gordon (South Carolina University, USA), è una teoria dell’apprendimento musicale che spiega con quali modalità l’essere umano può apprendere il linguaggio musicale. La sua formulazione parte dall’osservazione del bambino e giunge alla conclusione che l’apprendimento musicale funziona come quello della lingua madre: ogni persona impara a parlare la propria lingua madre, poiché immerso in un contesto linguistico preciso i cui suoni sono organizzati foneticamente in parole e sintatticamente in frasi; similmente, ogni persona può imparare il linguaggio musicale, i cui suoni assumono significati se organizzati sintatticamente, e sviluppare ciò che Gordon ha definito audiation, ovvero quell’insieme di processi sensoriali e psichici che permettono la comprensione della musica e l’acquisizione delle competenze musicali. Grazie a tali processi cognitivi possiamo attribuire significati ai suoni all’interno del linguaggio musicale, e nello specifico è possibile, per esempio, sapersi esprimere  musicalmente cantando con intonazione accurata e senso del ritmo, oppure riconoscere che una certa canzone è in modo maggiore piuttosto che minore”. corsi musica bambini pavia

Perché l’età neonatale? “Perché la capacità di apprendimento è più sviluppata al momento della nascita e decresce progressivamente con l’età, e quindi è questo il periodo in cui il bambino più viene esposto alla musica, più facilmente potrà familiarizzare in modo informale con essa, proprio come nelle famiglie bilingue è normale che i figli imparino a parlare le lingue madri dei due genitori. Inoltre, gli studi e le ricerche compiuti da Gordon hanno osservato che, mediamente, un bambino che è stato esposto alla musica fin dalla nascita, avrà una capacita’ potenziale di sviluppare competenze di audiation più alta di un altro bambino che lo è stato solo dal secondo anno di vita, poiché il primo ha avuto la possibilità di far sviluppare al cervello connessioni neuronali atte a codificare il linguaggio musicale, in un momento in cui l’attività sinaptica è al massimo potenziale. Tornando all’analogia linguistica: sappiamo tutti che è difficile imparare una seconda lingua in età adulta, e il motivo è legato proprio alla fisiologia del nostro cervello”.

Che differenza c’è con altri metodi, quali il Suzuki che a Pavia è abbastanza seguito? “Purtroppo conosco il metodo Suzuki praticato anche a Pavia solo attraverso le informazioni reperibili sul web, ma per quello che ho letto, posso dire che la prima e più grande differenza che c’è è che la Music Learning Theory è appunto una teoria, ovvero un modello teorico di apprendimento della musica da cui si può dedurre un modello di insegnamento della musica, mentre il Suzuki è un metodo di insegnamento formale, ovvero un sistema didattico in cui le competenze e le abilità tecniche musicali saranno insegnate e apprese progressivamente attraverso esercizi di grado di difficoltà sempre maggiore. La seconda è l’età: dall’età neonatale per la Music Learning Theory (ma si potrebbe fare un percorso di ascolto musicale già dal quinto mese di gravidanza), mentre dai tre anni per il Suzuki. Un’altra differenza si ha nel come viene perseguito l’obiettivo dell’apprendimento musicale: la didattica musicale che segue i principi della Music Learning Theory fa sperimentare informalmente al bambino le competenze di audiation e audiation preparatoria, attraverso l’uso della voce cantata e del corpo con un movimento fluido e continuo, quindi usando come strumento musicale le corde vocali (che in età neonatale si devono sviluppare, ma già dai diciotto mesi funzionano benissimo); mentre il Suzuki è principalmente proiettato verso lo studio di alcuni strumenti musicali. È vero anche che ci sono alcune cose in comune: l’uso della piramide d’apprendimento linguistico, ascolto-imitazione-lettura-scrittura, che ribalta l’approccio tradizionale, l’insegnante come modello musicale e le lezioni di gruppo con i genitori, anche se con modalità e tempi differenti, poiché le relazioni affettive più forti aiutano nell’apprendimento”.

Che corsi ci sono in città? “Qui a Pavia sono l’unico insegnante che propone corsi di musica basati sulla Music Learning Theory, i Corsi di Musica MLT, e attualmente collaboro con alcuni asili nido privati, tenendo le lezioni per i loro iscritti, mentre ho in programma corsi privati con gruppi di bambini e genitori al sabato mattina presso l’asilo Il Bruco in V. Case Basse San Vittore 24, dietro la stazione, e al mercoledì pomeriggio a Sairano, presso l’oratorio della parrocchia. Inoltre, occasionalmente organizzo lezioni concerto in stile MLT, in collaborazione con i miei colleghi dell’Audiation Institute e altre realtà locali, durante le quali viene proposto un repertorio ogni volta diverso, eseguito sia coralmente che strumentalmente”.

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2 risposte a "La Music Learning Theory a Pavia"

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