Pavia è una città a misura di bambini?

buongiorno a tutti e a tutte, riemergo dalle ceneri di un virus di lisa e da rogne lavorative. Innanzitutto vorrei chiedere un minuto di silenzio per Elena Madama 26 anni, investita e trascinata per metri da due mostri che avevano rubato l’auto. Ora è in gravissime condizioni. Chiedo silenzio intanto, a caldo, perché la sua tragedia  non sia strumentalizzata da nessuno. Ma rispettata.

Questo post però è di altro tenore e l’ho ragionato un po’: vorrebbe essere un’analisi su quello che c’è e non c’è a Pavia per le famiglie, per le mamme con bimbi piccoli soprattutto. Affinchè fosse di aiuto a chi ha interesse a migliorare le cose, a migliorarle. A tenerne conto diciamo.

Parto da quello che c’è per i bambini:

c’è il bambinfestival, c’è giocanda e il CarnevAll. Tre appuntamenti fantastici con cui i nostri bambini si intrattengono e in cui le famiglie fanno relazioni utili per la loro sopravvivenza con i pargoli 🙂

ci sono parchi giochi. In centro ci piacerebbe averne uno ai giardini malaspina che sono gestiti dalla provincia. Ci stiamo provano, ricevendo molti no. Al momento ci vanno i cani, di giorno e alcuni cittadini, ragazzi e anziani. Un angolo anche per i bambini non sarebbe d’intralcio a nessuno. Se Pavia vuole essere una città a misura di bambini ovviamente 😉

ci sono asili , sono aumentate un filo le rette per i redditi più alti per i nidi, si potrebbe aspirare a non lasciar fuori nessuno degli aventi diritto, ma siamo in linea mi sembra con i numeri regionali.

ci sono tante tante associazioni di volontariato, che si danno da fare per creare attività, tenere in contatto i genitori, organizzare eventi sporadici. SI parla di mettere in rete e in relazione tra loro tutte queste realtà: sarebbe bello e utile… thumb up!

Siccome però i genitori hanno urgenze pratiche, spicciole, come svangarsi una domenica di pioggia. Cambiare un pannolino volante, mangiarsi una pizza in pace, (non solo di fare esperienza di cittadinanza attiva intendo), a pavia in questo senso c’è una VORAGINE.

Mancano strutture nei locali. Ho parlato insieme a una ragazza dell’associazione Athena, con un assessore del comune, Laura Canale, per proporre di avviare in vista dell’expo  una campagna per rendere i locali kid friendly. Loro erano assolutamente disponibili e mi dicono che ci stanno lavorando. Ma informazioni non me ne stanno arrivando. Do per buono che sia così. Era un’idea che mi stava molto a cuore. L’avremmo lanciata anche noi privatamente, come vi avevo scritto prima dell’estate. Volentieri l’ho lasciata al comune (anche perché se la gestiscono loro abbiamo un problema in meno), purchè vada in porto.

Mancano parchi giochi illuminati. Una mamma giustamente l’ha segnalato a tal proposito io credo che lasciando stare il comune che non naviga nell’oro, si potrebbe vedere se si trova uno sponsor privato che in accordo sì, con il comune, voglia contribuire a finanziare il progetto. Ok, soldi non ce ne sono. Partiamo da questa premessa. Però per alcune inziative, saltano fuori. Io (scelto un parco) provo a capire in concreto chi dovrebbe dare i permessi, quanto costerebbe, capendo se qualche sponsor tra i commercianti potrebbe essere interessato a partecipare. Illuminiamo un paco giochi di pavia, mi smebra anche simbolicamente, un bel messaggio. Se qualcuno vuole concretamente darmi una mano, è il benvenuto. Stare dietro a tutto da sola è complicato: qui si tratta di studiarsi un po’ di cose e bussare a un po’ di porte.

Infine c’è il problema dei problemi a pavia: GLI SPAZI: non ci sono! Ma dove cavolo dobbiamo portarle ste creature in inverno? Ho appena trovato il bando per l’utilizzo dello spazio in via paratici. Ora lo compilo. Spero si possa avere l’accesso a quella piccola saletta che non è l’ideale per i bambini, ma è qualcosa!  Intanto per il 30 novembre (data da confermare) stiamo organizzando una merenda come quella alla darsena al circolo arci vie d’acqua. Il bar Bliss di corso garibaldi ci metterebbe a disposizione in alcune fasce orarie nel week end la saletta sotto. Non è grandissima, ma è qualcosa. Vorremmo organizzare un aperitivo lì così valutiamo bene gli spazi.Nel compolesso però a parte i nostri tentativi di farci in quattro, servirebbe uno spazio ampio dove poter trascorrere il tempo con i bambini come si deve, non qua e là. Una città come Pavia non può non avere un luogo per l’infanzia pubblico, per l’inverno. Suvvia! 😉

Come vedete cose da fare ce ne sono. Però a questo punto io farei un appello alla cittadinanza (parolone): se vogliamo che pavia diventi davvero una città a misura di bambini, serve l’aiuto di tutti. In alcuni casi anche economico: dei commercianti, che immagino siano anche loro genitori o nonni, delle amministrazioni, delle poche imprese presenti sul territorio e di noi genitori. Noi possiamo organizzare eventi per raccogliere fondi, ma senza la buona volontà di chi i fondi li ha davvero non andiamo da nessuna parte. Per questo lancio l’appello chi condivide la campagna illuminiamo un parcho di pavia batta un colpo.

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7 risposte a "Pavia è una città a misura di bambini?"

  1. Condivido soprattutto sulla questione? dove portare i bimbi in inverno?? io al momento lo porto allo spazio-gioco interno agli ottagoni ma devo prendere la makkina….

  2. Ciao Giuliana, grazie per averci citato…il Bliss in realtà non è un bar ma è piuttosto un luogo dove star bene anche con i nostri bambini. A fine mese, Domenica a pranzo e/o a cena organizzeremo una giornata dedicata alle famiglie! I bambini avranno uno spazio dedicato dove ci sarà parte del nostro staff che si occuperà di intrattenerli con giochi, disegni, avventure mentre i genitori potranno godersi il pranzo o la cena nel nostro ristorante! Vi facciamo sapere al più presto! Ciao

  3. Ciao Giuliana
    per l’idea “illumina un parco giochi” io proverei a bussare alla porta di Linea Più. È la società che fornisce il gas a Pavia, da non moltissimo sono passati anche alla fornitura di energia elettrica e inoltre hanno anche il fotovoltaico. Essendo un fornitore locale, cosa su cui puntano nella pubblicità, avrebbero tutto l’interesse! Così come ci sono i giardini e le aiuole “curate dalla ditta pinco o dalla ditta pallo” potrebbero fornire un impianto di illuminazione con fotovoltaico…loro avrebbero un ritorno in termini di pubblicità, le mamme un parco illuminato la sera…
    Qualcuno ha conoscenze all’interno?

    • grazie valeria! hai ragione non ci avevo pensato… cavolo sarebbe bello, io non so se riesco ad attivarmi in prima persona anche per questo progetto però il tuo suggerimento è ottimo e lo considero o lo giro a chi magari vorrà occuparsene! grazie mille, buona serata!

  4. Pingback: È nata l’associazione Mamme connesse | Mamme connesse

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