Archivio mensile:gennaio 2015

Eventi del week end

Cari tutti, io non ho trovato eventi per il week end, tranne questo a borgarello… voi avete segnalazioni da fare? baci!

10891820_10204886266467799_2529943340444700180_n

Annunci

Compilazione domanda on line: abbiamo un problemino

Buongiorno so che questa sera c’è il consiglio comunale aperto alle famiglie per discutere la questione “depotenziamento scuole comunali a Pavia”. Oggi però è emersa una nuova questione, sebbene più piccola: una mamma mi ha segnalato una cosa in merito alla compilazione del modulo on line di iscrizione alle materne. Lei è un medico e fa, come quasi tutti i medici, i turni di notte. In più è pendolare perchè il suo ospedale non è a Pavia. Nel modulo non si può segnalare entrambe le cose, o si è pendolari o si è lavoratori notturni. Risultato: lei avrebbe diritto a 6 punti, ma può ottenerne solo 3.

Ora la cosa è evidentemente ingiusta, ma in comune non hanno saputo darle una risposta in merito. Tra voi c’è qualche pendolare che lavora su turni fuori Pavia?

Domanda a chi può sapere: c’è un modo per ovviare alla cosa – tipo avere la garanzia che sgnalandolo in comune si corregge la pratica – in attesa l’anno prossimo di rivedere il sistema informatico?

Voi avete riscontrato altre anomalie che nel caso le raccogliamo e le presentiamo in comune  in una volta sola?

images

Laboratorio di arte per bambini. Alla maniera di Chagall

Ma guardate qui che meraviglia! Fosse un po’ più grande Lisoski l’avrei già iscritta

Sabato 21 febbraio e il successivo, sabato 28 febbraio, dalle 16 in poi alla libreria Favole a Merenda di Pavia c’è un laboratorio per bambini dal titolo “ALLA MANIERA DI …. CHAGALL. Un omaggio alla mostra in corso fino al Palazzo Reale di Milano (che in realtà chiude tra pochissimi giorni, il 1 febbraio).

chagall pavia

Il primo incontro è un’informativa sull’artista con una breve introduzione alla vita e alle sue opere. Nel secondo incontro si sperimentano le sue tecniche pittoriche provando a fare un dipinto come avrebbe fatto lui, “alla maniera di Chagall” appunto.

chagall pavia (2)
Costo del laboratorio € 10,00 ad incontro (materiale incluso)

il laboratorio è consigliato a bambini e ragazzi dai 6 anni in avanti..

chiunque fosse interessato può chiamare il numero 0382-468985 in orari negozio o inviare una mail a favoleamerenda@virgilio.it

Bambini e giardini: d’inverno non si può?

Mirella, Mamma Connessa, si sfoga sui giardini poco utilizzati e poco utilizzabilli in città.
Giardini Malaspina senza giochi per bambini e che chiudono presto, parchetti in città a volte chiusi (vedi parco del Castello) o senza illuminazione, molto spesso deserti. In più le scuole materne che non usano d’inverno gli spazi all’aperto che hanno a disposizione.

Qui sotto trovate lo sfogo di Mirella e sul gruppo Facebook di Mamme Connesse un sondaggio sui giardini delle materne che non vengono usati d’inverno e sul verde in città.

“Sono una mamma cittadina, una di quelle che, alla sola idea di vivere in campagna o fuori in mezzo al verde viene l’orticaria. E non è per il verde, intendiamoci. A me il verde piace tanto, tantissimo. Ma non riesco a rinunciare ad aprire il mio portone e a trovarmi subito per le strade cittadine, con negozi, bar, persone che passeggiano. Non riesco a pensarmi ‘costretta’ a dover usare la macchina, io che amo fare tutto a piedi o in bicicletta. Detto questo, la presenza di fianco a me di una scatenata quasi treenne e l’assenza di un qualsivoglia giardino a casa nostra, mi ha fatto venire voglia di stare con lei all’aperto  il più possibile e non solo per passeggiare nelle strade e stradine che ci aspettano fuori dal portone, ma per correre sui prati e nei giardini, sfruttando al massimo quei pochi spazi disponibili che ci sono in centro nella nostra città.

La mia nuova sete di verde e di vita all’aria aperta mi ha spinto a chiedere qualche tempo alle autorità competenti di mettere un’altalena e uno scivolo nei Giardini Malaspina (sì, quelli belli, ma inutili) e la risposta è stata: “no soldi, no giochi”. Ma su questo torneremo per vedere se l’unione fa la forza e forse qualcosa, chiedendo e richiedendo e cercando fondi qua e là, si potrà realizzare.

Quella stessa sete di corse in giardino mi ha indotto a domandare a una maestra che ci faceva rimirare il giardino dalla finestra del salone della scuola durante l’Open Day per le materne: “I bambini li portate fuori tutto l’anno, vero?”. In quel “vero?” c’era tutta la speranza di una mamma senza giardino che vede in ogni altalena non utilizzata uno spreco enorme.  In quel “vero?” c’era anche la paura che la risposta potesse essere un no e dentro a quel ‘no’ l’immagine di mia figlia costretta a starsene chiusa per ore dentro una scatola quando fuori dalla finestra c’è il sole e uno scivolo da arrampicare. Sì anche se fuori è inverno, perché no? Cosa ci sarebbe di sbagliato?

Purtroppo la risposta è stata ‘no’. No, i bimbi non vengono portati in giardino nella stagione brutta, anche quando la stagione cosiddetta brutta regala giornate molto belle. No,  per varie ragioni, tra le quali anche il veto di alcuni genitori. E quindi no allo scivolo e all’altalena, no a correre all’aperto, no a sentire l’aria sulla faccia, no ai piedini che calpestano foglie cadute e fango, no alle manine che toccano la terra. Un no che dura per 4 o 5 mesi, mesi chiusi dentro la scatola dal mattino fino alla merenda. E uno scivolo triste e solo in giardino ad aspettare bambini che non usciranno”.

Voi cosa ne pensate? Sareste favorevoli a uscite all’aperto dei vostri bambini o no?

Pavia: eventi del week end

Ciao a tutti, vi segnalo gli eventi del week end

Sabato 24 oltre al bellissimo progetto promosso da A passi lievi, questo – sabato si presentano i primi miniconcerti

perepepc3a82

c’è anche quello pensato in vista del carnevale da Favole a merenda.

10923672_778728718868792_3082854949059498237_o

Domenica invece alla Cascina Bosco Grande ci sarà I giorni della Merla, del Pane e della Birra. Un’occasione per accontetare tutti bambini e genitori.

I grandi verranno coinvolti in un laboratorio di degustazione di birre artigianali e pani con lievito madre e cereali insoliti, per cinque abbinamenti curiosi e stupefacenti.

I bambini invece saranno i protagonisti di un laboratorio per realizzare un libro personale pop up con cartoncino, materiali naturali e fantasia che racconti le storie dei giorni più freddi dell’anno e di come i merli siano diventati neri. E dopo il lavoro insieme…una calda merenda per tutti!  Il tutto inizia alle 14.30 e finisce alle 17. 30

Per informazioni e prenotazione : 0382 303793, info@amicideiboschi.it, www.amicideiboschi.it

Infine a Borgarello c’è un teatro per bambini: Il tesoro nel deserto. Qui tutte le info.

Mi segnalate quello che mi sono persa??

Pavia: tutti gli appuntamenti per bambini a Carnevale

Ragazzi siete pronti per il Carnevale?

La grande parate del CarnevAll si terrà a Pavia il 14 febbraio.

Qui c’è il sito del comune di Pavia con una sezione ben fatta sugli appuntamenti di Carnevale in città: si sono persi qualche cosa? Se serve integrate voi qui sotto 🙂 baci

1618680_1577629289121371_5676451543479023458_n

Il caffè dei genitori (con lo psicologo)

“Così fatto è questo guazzabuglio del cuore umano”. A me rimbalza sempre nelle orecchie questa espressione dei Promessi Sposi. Ogni volta che non capisco, che mi saltano i nervi, che vorrei essere e non sono o vorrei che gli altri fossero e non sono.

Anche per questo, per imparare a gestire questo guazzabuglio, vi suggerisco un paio di situazioni pensate per i genitori e non sono.

La prima è questa e si tiene sabato alla Locanda della contea di Torre d’Isola.

IncontroFamiglie-2-682x1024

La seconda è questa e si tiene a partire dal 3 febbraio allo studio Provitamed. L’incontro più interessante per noi forse è questo

provita med pavia

Avete altri eventi simili da segnalarmi che li aggiungo?

BaciBaci

Pavia, scuola Cazzaniga sarà statalizzata

Mentre continua la polemica sul ridimensionamento di tre scuole materne – qui l’assessore all’istruzione di Pavia ilaria Cristiani spiega perché – vi do un’altra notizia: la scuola materna Cazzaniga di Pavia verrà statalizzata.

Ce l’ha confermato sempre l’assessore, Ilaria Cristiani, con queste parole, precisando che sarà l’unica materna statalizzata per ora.Confermo che abbiamo fatto richiesta di statalizzare la Gazzaniga. L’ufficio scolastico regionale ha accolto la nostra richiesta, ma senza fornire personale al momento. Questo significa che la Gazzaniga è inserita già nel sistema delle scuole statali ma non è stata attivata. In futuro potrebbe succedere che ci sia una progressiva sostituzione del personale comunale con personale statale. Su questo però non abbiamo avuto nessuna conferma, né informazione più precisa. La statalizzazione delle scuole comunali è già avvenuta in molte altre realtà e il processo di solito è lento. si arriva ad una sostituzione completa del personale in alcuni anni, garantendo la continuità per i bambini che già frequentano la scuola”.

Pavia: ridimensionate tre scuole comunali. L’assessore spiega perché

Muzio, Malcovati e 8 marzo: queste le scuole toccate dalla nuova giunta. Le mamme insorgono e l’assessore ci spiega perchè si è reso necessario intervenire.

Ecco l’intervista:

Dopo l’aumento delle rette ai nidi comunali a Pavia vengono colpite ancora le scuole comunali : è un accanimento?

“Le scuole dell’infanzia comunali sono una risorsa indispensabile e preziosa per la città. Nel tempo hanno saputo rinnovarsi ed arricchirsi e farsi portavoce di un modello educativo di eccellenza. Nessuno sottovaluta la loro importanza. E io stessa che come voi ho fatto parte di associazioni e comitati di genitori le ho sempre difese strenuamente in tutte le sedi in cui ho potuto. Per farvi capire bene la situazione e le ragioni delle decisioni che abbiamo preso è necessario però che abbiate alcune informazioni fondamentali”.

Quali?

“Nei prossimi anni il personale dell’infanzia (che è personale dipendente del Comune) andrà massicciamente in pensione. 11 pensionamenti di insegnanti + una coordinatrice nel 2015 e un numero non tanto distante nel 2016. A fronte di tanti pensionamenti il Comune, a causa delle leggi di contenimento di spesa, può reintegrare solo il 60% del personale che va in pensione. Ma il ragionamento non va fatto in modo specifico sul personale delle scuole di infanzia, ma su tutto il personale del Comune nel suo complesso. Quindi, a fronte di circa 30 pensionamenti complessivi nel 2015 in tutti i settori (tra cui anche gli asili nido) il Comune può al massimo riassumere il 60% del personale. E questo è un primo vincolo importante”.

L’altro qual è?

“Il secondo vincolo è che per lo Stato le scuole dell’infanzia non sono un compito di cui il Comune dovrebbe farsi carico. Le scuole dell’infanzia nella visione dello Stato dovrebbero essere un compito del Ministero dell’Istruzione. Questo significa che tutti i costi (molto ingenti) che noi sosteniamo per le scuole dell’infanzia sono ritenuti costi non standard, cioè costi che non dovremmo avere. E questo purtroppo penalizza moltissimo il nostro Comune che nelle scuole dell’infanzia investe molto più di altri. Lo Stato infatti ci dice: Comune di Pavia se hai così tanti soldi da spendere per cose che non dovresti fare, allora vuol dire che hai soldi in eccesso e quindi noi te ne diamo di meno. A causa infatti delle spese non standard abbiamo minori entrate che mandano in sofferenza altri settori, di cui invece siamo tenuti ad occuparci (e bene), come ad esempio gli asili nido, l’assistenza ai disabili nelle scuole, la cura delle strade e degli edifici pubblici, la polizia urbana e cosi’ via. Questa è la situazione oggettiva da cui non possiamo scappare e con cui, nostro malgrado, dobbiamo fare i conti e in base a questi fare le scelte migliori”.

Quindi anche questa volta non c’erano alternative. Vuole dire questo?

“Davanti a questa situazione bisogna avere il coraggio di fare delle scelte e prendere delle decisioni. Non si può rimanere fermi ad aspettare come è successo in passato”.

Ovvero?

“Una strategia che, ad esempio, aveva cominciato debolmente per fortuna a perseguire la passata amministrazione è stata quella di dare le scuole comunali in affidamento ai privati. Io non ho mai creduto che questa fosse la soluzione, anzi sono convinta che bisogna saper offrire un’offerta pubblica consistente e di qualità a tutta la città. Per questo sono molto fiera di questo progetto che abbiamo messo in campo insieme alle scuole statali. Nel momento in cui le risorse sono poche bisogna mettersi insieme, fare sinergia e ottenere il massimo con quello che si ha a disposizione. Davvero ringrazio le dirigenti scolastiche degli Istituti comprensivi di Pavia che hanno capito e colto la sfida di creare un sistema unico e più razionale di scuole dell’infanzia per tutta la città. Sono sicura che abbiamo trasformato una situazione sfavorevole non nella migliore situazione possibile ma sicuramente in una opportunità”.

Ma risulta che ridimensionate tre scuole: dov’è l’opportunità?

“Dopo aver fatto un’analisi sul funzionamento di tutte le scuole abbiamo visto che alcune erano sottoutilizzate e in alcune casi utilizzate per quasi il 50% da bambini fuori Comune. Allora perché non razionalizzare il meccanismo di accesso tramite una modalità unica online in modo da ottimizzare l’utilizzo di tutte le scuole e offrire a tutti coloro che lo desiderano la possibilità di frequentare una scuola pubblica? Nello stesso tempo   il nostro obiettivo è anche educativo: lavoreremo perché i due sistemi scolastici, statale e comunale, comincino a parlarsi e contaminarsi, portino avanti progetti comuni, cioè propongano un’offerta formativa che si riconosca in un grande progetto pedagogico che valga per tutta la nostra città. Mettendo a sistema le risorse statali e comunali abbiamo valutato che l’offerta pubblica sarebbe stata sufficiente anche riducendo la scuola Muzio di una sezione, riducendo per ora la scuola Malcovati di una sezione e valutando poi se chiuderla definitivamente, e riducendo in parte l’offerta anche alla scuola 8 marzo che è una scuola molto grande che attualmente funziona su 6 sezioni. Ci siamo dati il prossimo anno scolastico per valutare come reagisce il sistema scolastico”.

Quante assunzioni prevedete?

“Dovremo sicuramente assumere 5 unità di personale a cui si aggiungono due educatrici di asilo nido in cui andiamo a reintegrare al 100 % i pensionamenti perché non vogliamo in alcun modo ridurre l’offerta su questa fascia di età in cui non ci sono alternative pubbliche”.

images

Report parco giochi a Pavia

Cari tutti, L‘assessore alle politiche sociali Alice Moggi, oltre ad affrontare il caso parco giochi di Pavia del castello visconteo, sta facendo un report sulla situazione di tutti i parchi gioco a Pavia. E ha chiesto anche il nostro contributo. Mi sembra una buona occasione per noi per passare dalle parole ai fatti. Mi date indicazioni sullo stato dei parchi giochi vicino a casa vostra, indicando nome del parco ed eventuale problema?

Come tema generale mi ricordo era emersa già la questione “illuminiamo almeno un parco di sera” e monitoriamo la bonifica dei terreni. In modo da evitare accampamenti di zanzare ed erba alta come nella jungla. Altro?

Più riusciamo a essere concrete meglio è: quindi non mi interessa sapere se in generale sono tenuti male, ma quali sono tenuti male e perchè… altalena rotta? Scivolo senza gradini? Mozziconi di canna lasciati da adolescenti in fase fricchettona? 😀

sotto con le indicazioni! vi abbraccio

parco giochi pavia

La strage di Charlie Hebdo spiegata a mia figlia

“Tesoro bello, vorrei trovare le parole per raccontarti a che punto è arrivato questo pazzo mondo senza essere retorica. A volte ho paura anch’io quando sento alla “vu” come chiami tu la tv, nostri politici gridare alla guerra santa. O islamici cresciuti nelle nostre città parlare come brigatisti degli anni di piombo.

A volte vorrei capire anche io come ci siamo arrivati a questo punto. A dover gridare come un secolo fa: “libertà di espressione”. Come se non fosse un diritto acquisito. Come se i milioni di morti del ‘900 fossero morti per niente. Come se non facesse male veder risvegliarsi quei fantasmi che tutti credevamo superati. Risolti in una visione progressiva della storia che progressiva forse non è.

Quello che è successo è abbastanza chiaro: dei ragazzi un po’ più grandi di te, cresciuti in un paese assai simile all’Italia ma forse un po’ più libero, hanno impugnato le armi. Hanno sparato e ucciso quattro giornalisti, alcuni poliziotti e diversi ebrei. Hanno fatto un macello insomma. Perché? Per vendicare dei disegni che prendevano in giro il loro dio.

Lo so, anche io ti insegno a non prendere in giro nessuno, ma sai ai grandi piace ridere di tutto. E dio sa quanto queste risate hanno fatto bene all’umanità, facendola progredire, rendendola critica, intelligente e libera.

Qualcuno dice che non hanno sparato solo per quello. Qualcuno dice che erano degli esclusi. Come i bambini che lasciate in panchina, quando voi fate il vostro girotondo. Altri dicono che siamo stati noi a fare dispetti a dei loro amici, e loro per questo si sono vendicati. Altri ancora dicono che forse bisognava metterli in castigo alla prima marachella fatta. Come fa la maestra con te quando fai i capricci.

La verità è che il mondo dei grandi è complesso, navigarci non è facile. Ma una cosa tanto per cominciare vorrei fosse la tua bussola sempre: il rispetto per la vita. Di tutti.

Significa che da grande dovrai fare la tua parte per includere, sempre, tutti. Includere anche chi non la pensa come te. In che modo? Non subendo, mai. Ma cercando il pertugio del dialogo, sempre. Basterà? No. Dovrai anche fare esercizio di intelligenza. Che è la cosa più difficile. Ti diranno un giorno che alzare una matita al cielo basterà. Ma non sarà così. Te lo diranno per semplificare le cose. Per farti credere che la soluzione non sta a te trovarla. Che ci pensano loro e tu puoi tornare a giocare con le tue costruzioni.

Vorrei trovare le parole per spiegarti il casino in cui la nostra cultura occidentale si è infilata, confondendo ragioni economiche e ragioni politiche. Vorrei spiegarti che i signori del mondo hanno voluto dare credito a stati canaglia che hanno favorito il diffondersi delle idee barbariche islamiste, in cambio di petrolio. Vorrei che tu queste dinamiche le studiassi. Le capissi. Meglio di quanto le abbia capite io o papà. Vorrei che crescessi in un mondo con tanti giornali, cartacei e non, tutti diversi, ognuno in grado di raccontarti una storia diversa. E che tu dalla lettura di tutti loro ti facessi un’opinione. Leggendo anche libri, saggi e romanzi, perché sognare aiuta sempre.

In che mondo crescerai, tesoro mio bello, non lo so. Ma cresci con le spalle larghe. Ti serviranno. Ti bacio”.

B7LgcHxIYAAforh