Bambini e giardini: d’inverno non si può?

Mirella, Mamma Connessa, si sfoga sui giardini poco utilizzati e poco utilizzabilli in città.
Giardini Malaspina senza giochi per bambini e che chiudono presto, parchetti in città a volte chiusi (vedi parco del Castello) o senza illuminazione, molto spesso deserti. In più le scuole materne che non usano d’inverno gli spazi all’aperto che hanno a disposizione.

Qui sotto trovate lo sfogo di Mirella e sul gruppo Facebook di Mamme Connesse un sondaggio sui giardini delle materne che non vengono usati d’inverno e sul verde in città.

“Sono una mamma cittadina, una di quelle che, alla sola idea di vivere in campagna o fuori in mezzo al verde viene l’orticaria. E non è per il verde, intendiamoci. A me il verde piace tanto, tantissimo. Ma non riesco a rinunciare ad aprire il mio portone e a trovarmi subito per le strade cittadine, con negozi, bar, persone che passeggiano. Non riesco a pensarmi ‘costretta’ a dover usare la macchina, io che amo fare tutto a piedi o in bicicletta. Detto questo, la presenza di fianco a me di una scatenata quasi treenne e l’assenza di un qualsivoglia giardino a casa nostra, mi ha fatto venire voglia di stare con lei all’aperto  il più possibile e non solo per passeggiare nelle strade e stradine che ci aspettano fuori dal portone, ma per correre sui prati e nei giardini, sfruttando al massimo quei pochi spazi disponibili che ci sono in centro nella nostra città.

La mia nuova sete di verde e di vita all’aria aperta mi ha spinto a chiedere qualche tempo alle autorità competenti di mettere un’altalena e uno scivolo nei Giardini Malaspina (sì, quelli belli, ma inutili) e la risposta è stata: “no soldi, no giochi”. Ma su questo torneremo per vedere se l’unione fa la forza e forse qualcosa, chiedendo e richiedendo e cercando fondi qua e là, si potrà realizzare.

Quella stessa sete di corse in giardino mi ha indotto a domandare a una maestra che ci faceva rimirare il giardino dalla finestra del salone della scuola durante l’Open Day per le materne: “I bambini li portate fuori tutto l’anno, vero?”. In quel “vero?” c’era tutta la speranza di una mamma senza giardino che vede in ogni altalena non utilizzata uno spreco enorme.  In quel “vero?” c’era anche la paura che la risposta potesse essere un no e dentro a quel ‘no’ l’immagine di mia figlia costretta a starsene chiusa per ore dentro una scatola quando fuori dalla finestra c’è il sole e uno scivolo da arrampicare. Sì anche se fuori è inverno, perché no? Cosa ci sarebbe di sbagliato?

Purtroppo la risposta è stata ‘no’. No, i bimbi non vengono portati in giardino nella stagione brutta, anche quando la stagione cosiddetta brutta regala giornate molto belle. No,  per varie ragioni, tra le quali anche il veto di alcuni genitori. E quindi no allo scivolo e all’altalena, no a correre all’aperto, no a sentire l’aria sulla faccia, no ai piedini che calpestano foglie cadute e fango, no alle manine che toccano la terra. Un no che dura per 4 o 5 mesi, mesi chiusi dentro la scatola dal mattino fino alla merenda. E uno scivolo triste e solo in giardino ad aspettare bambini che non usciranno”.

Voi cosa ne pensate? Sareste favorevoli a uscite all’aperto dei vostri bambini o no?

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Una risposta a "Bambini e giardini: d’inverno non si può?"

  1. innanzitutto ringrazio Giuliana per il suo blog e per condividere informazioni, dibattiti e per aggiornare sempre noi mamme. Volevo dire che condivido pienamente lo stato di Mirella e i problemi sollevati da lei, ma volevo anche esprimere il mio punto di vista sui giardini Malaspina. Quei giardini sono belli, proprio perchè di giochi non ne hanno! Secondo me i bambini hanno diritto ad avere uno spazio dove possono osservare la natura e divertirsi con quello che offre (es.raccogliere ricci di castagne, foglie secche, correre giù dalla collinetta etc. stimolando così la curiosità ed osservando quello che hanno intorno). Idem per l’area Vul che è un bellissimo spazio aperto senza giochi. Altrimenti l’equazione dei bambini di città è sempre quella di uno spazio dove possano divertirsi solo se trovano delle altalene o degli scivoli. Noto invece che da un pò di tempo, tutta quell’area che un tempo erano i giardini borromaici (da qualche anno ha aperto il ristorarante gli ORTI) è chiusa. Quel parco fino a qualche anno fa organizzavano delle serate molto belle e si poteva entrare sia da lungo Ticino che dal cancello di via Darsena. Il ristorante ora è chiuso e tutta l’area è inaccessibile. Io insisterei alla riapertura di quel parco. Il ristorante aveva concesso ad uso pubblico una casetta e uno scivolo per bambini, cioè potevi usufruire di quei due giochi e del verde anche se al ristorante non ci andavi. E poi c’era un bel laghetto con i cigni. E ora?

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