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È nata l’associazione Mamme Connesse

Ragazzi, è ufficiale: è finalmente nata l’associazione di promozione sociale Mamme Connesse (a Pavia). 11066064_10152827840028095_7812267579461436020_nChi siamo: l’abbiamo fondata Mirella Marchese e Chiara Collivignarelli e io Giuliana Rotondi. Non a caso da qualche settimana leggete anche i loro post su questo blog. Molte di voi le conoscono già…. per gli altri vi dico che sono due attivissime mamme di Pavia che presento qui.

Cos’è l’associazione: è un ente no profit che ha come obiettivo quello di aggregare genitori della città e promuovere iniziative per i bambini. Ma non solo. Vuole essere anche un ponte con tutte le altre realtà territoriali (associazioni, istituzioni e esercizi commerciali) che hanno voglia di lavorare al nostro fianco con un solo obiettivo: rendere Pavia sempre più amica dei bambini.

Cosa facciamo: continuiamo a tenervi aggiornate tramite il blog e i social media su quello che succede in città per i bambini, i genitori e le famiglie. Promuoveremo sempre più iniziative: merende connesse nei parchi, biciclettate, corsi per adulti, laboratori per bambini (ne abbiamo già in cantiere un paio di cui vi aggiorneremo i prossimi giorni). Vi mettiamo in contatto con le babysitter del territorio che cercano lavoro. Infine faremo da tramite, nei limiti delle nostre capacità, con le istituzioni presentando le vostre istanze, a partire dal monitoraggio dei parchi giochi.

Come ci si associa a “Mamme Connesse”: tramite tesseramento che costa 10 euro all’anno. La prima occasione per tesserarsi sarà con una merenda che stiamo organizzando sabato 11 aprile al parco giochi della Darsena. Per chi non parteciperà alla merenda sarà possibile tesserarsi contattandoci via mail (ggrotondi@gmail.com). Tesserandosi si sostiene l’associazione Mamme Connesse, consentendoci di continuare a informarci e informare. In più per i tesserati sarà possibile partecipare a una serie di attività per genitori e bimbi che organizzeremo. A tutti i tesserati verrà distribuito un gentile omaggio a sorpresa offerto della Città del Sole.

Chiudo dicendo che quando due anni fa è nato questo blog, non prevedevo un traguardo simile. Ne sono orgogliosa. Ma ovviamente il merito è soprattutto vostro, di Mirella e Chiara e di tutte voi che vi siete affezionate al progetto Mamme connesse riuscendo a trasformarlo in un’opportunità di aggregazione, di condivisione e di partecipazione delle famiglie di Pavia. Chiaramente è solo l’inizio, vogliamo allargarci, coinvolgere e integrare sempre più persone perché Pavia sia sempre più città amica dei bambini… seguiteci e come sempre; #spazioaipiccoli  🙂

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Mostra al Castello, ci sono anche i laboratori per i piccoli

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Ciao a tutti, oggi vi segnaliamo delle iniziative interessanti per bambini e famiglie legate alla mostra Da Degas a Picasso, aperta alle Scuderie del Castello Visconteo di Pavia fino al 19 luglio.

A partire dal prossimo weekend fino alla chiusura, quindi per ben quattro mesi, tutti i sabati alle 15 e tutte le domeniche alle 11 sono infatti previsti dei laboratori didattici gratuiti per bambini dai 5 agli 11 anni, che aiuteranno i giovanissimi ad avvicinarsi al mondo dell’arte e a comprendere meglio le opere esposte. Ogni incontro ha una durata di circa 60 minuti ed è aperto a un massimo di 30 partecipanti, per accedere è necessario essere in possesso del biglietto di ingresso alla mostra, che raduna, lo ricordiamo, opere di diversi artisti del XIX e XX secolo provenienti dalla Johannesburg Art Gallery. Le famiglie potranno visitare l’esposizione prima o dopo il laboratorio. Per partecipare ai laboratori è necessaria la prenotazione ai numeri 0382.33676 -02.36638601.

Qui trovate il calendario completo, oltre agli argomenti e alle attività pensate per ciascun incontro. Enjoy! 🙂

Chiara

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Manuale per sopravvivere ai capricci dei bambini

Ora che so come chiamarli mi è tutto più chiaro. L’ho fatto: ho googolato come reagire ai capricci. Mi è uscito un post che dice “rimani immobile davanti ai Temper Tantrums“. Eh?? #echisemove. Qui le energie di muoversi non le ha più nessuno. A mala pena quelle di esorcizzare, scrivendo un post e ridendoci su… in ogni caso ho capito che ci sono vari tipi di capricci….

Provo a catalogarli… ma so che voi potete aiutarmi aggiungendo altre varianti. Fatelo. Facciamo un gruppo di autocoscienza.

Il tantrum eternum: Inizia col canto del gallo e finisce con la buona notte. E a volte neanche allora. Il bambino affetto dal tantrum eternum getta in aria pannolini, sfila pantaloni che devono essere blu, no gialli, no verdi no sa-il-signore. Vuole la mela, no la pera, forse la banana, no non voglio, spinge il piatto Come un’adolescente in balia degli ormoni è volubile, umorale, si salvi chi può. Due sberle, no non si possono dare. Ma forse almeno una…. ogni tanto…. mezza, diciamo. Così per sfogarsi.

Cosa fare: prendere un calendario, quello che ogni giorno ha un foglietto. Staccarne uno ogni sera e fare il countdown in attesa dei 4 anni. Poi dicono che tutto passa. E io ci credo.

Il tantrum aerobico: Di solito si presenta in pubblico. Si sta per entrare all’asilo. Il nano volubile proprio sulla porta cambia idea: non vuole più entrare. La mamma subisce gli sguardi indiscreti di madri e padri che portano i loro figli ubbidienti come soldatini prussiani. Il nano affetto da tantrum aerobico non entra. Fissa il muro. Dice no, non voglio. Lo si forza. Lui regisce. Si butta a terra. Difesa a riccio. Rotola. L’abbiamo perso. Urla. Caos tra gli astanti.

Cosa fare: Chiamare subito un esorcista o scappare, lasciandolo lì finché finisce la tarantolata. Poi con nonchalance, prenderlo per mano ed entrare verso gli armadietti dell’asilo per togliere le scarpine. Se si vuole si può anche fischiettare. O intonare una canzoncina.

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Il tantrum mantrico Lo conosco bene. Ho spesso pensato che Lisoski sia la reincarnazione di un monaco buddista. Da qualche giorno poi fa degli strani mantra. Manca mezzora alla cena. All’improvviso sussurra “voio latte, dami latte, voio latte, dami latte, mama latte dami latte, voglio latte”. E prosegue tirando su col naso e toccando insistentemente la gamba come se non avessi capito la sua richiesta.

Cosa fare: so quello che faccio io. Resto immobile con gli occhi chiusi. Più buddista di lei. Con la mente penso ok, metto l’acqua, butto la pasta piccolini che cuoce prima. No gli do una mozzarella volante con un pomodoro freddo e tampono. Cavolo, ma mangia sempre da schifo però. Aiuto, chiedo l’aiuto dal pubblico. Intanto dalla fessura dell’occhio vedo che mi scruta per capire cosa faccio in quella posizione idiota. In effetti è buffo. Un po’ idiota mi ci sento.

Il tantrum destruens. Conosco bene anche questo. Come una furia cieca Lisoski prende la cucina di plastica e la distrugge. È un’esaltazione dionisiaca. La frutta di plastica vola ovunque per la stanza. I pennarelli sono lanciati contro le pareti. La sgridi, è inutile, la pars destruens è inarginabile. La risgridi. Lanci un “ohi”. È il grido della foresta. SI ferma. Si trasforma. Piange come un’adolescente al primo abbandono amoroso. Si attacca alla medesima gamba di cui sopra cercando attenzioni. In realtà non sa più chi è. Scissione di personalità. Parte un “mamma inbrascio” che si trasforma in tantrum mantrico (vedi sopra).

Cosa fare: Anche qui non lo so. So quello che faccio io. Resto immobile. Statua di sale. Devo sembrare una perfetta imbecille alla mia vicina di casa che mi vede dalla finestra senza tende. Lei si attacca al polpaccio e io non reagisco. Sento manine tenere che cercano contatto, ma io sono meno empatica di Himmler. Fino al glaciale “Lisa! mamma arrabbio”. Che proprio l’annichilisce. E lì parte un pianto sconsolato che non si può che consolare.

Insomma, io ci credo fortemente al modello anonima alcolisti. In cui ognuno racconta le sue sfighe. Un po’ come Nanni Moretti in Ecce bombo. Le condividiamo?

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per piccoli gourmet: ERBALUCE A PAVIA.

L’opinione di una mamma connessa con bimba sul ristorante erba luce a Pavia. #spazioaipiccoli #pavia-amica-dei-bambini

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Ieri sera sono uscita a cena con amici, sola senza marito e senza nana, e sono stata in un ristorante di Pavia che amo molto, Erbaluce.

La chef si chiama Antonia ed è una pioniera nelle sperimentazioni culinarie, pur con grande attenzione alla tradizione e alla qualità delle materie prime, e cucina tutto lei, dal pane alla pasta a tutto il resto.

Ieri sera in un tavolo vicino al nostro c’era una tavolata di amici con bambini piccoli, intorno agli 1-2 anni, e quindi pur non avendo la mia sottomano, ho potuto valutare il locale dal loro punto di vista immedesimandomi in loro in quel momento. I bimbi avevano già cenato a casa, anche se vedevo che piluccavano qualcosina dai genitori. Loro hanno scelto di tenerli in braccio o nel rispettivo passeggino, ma nel locale è a disposizione un seggiolone.

Ho chiesto se esista un menù bimbi, e quanto possono offrire…

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Pavia, tutti gli eventi del weekend

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Buongiorno a tutti, sperando che in questo weekend splenda (finalmente!) il sole, eccoci con la consueta segnalazione degli eventi previsti.

Cominciamo con gli appuntamenti al Bosco Grande. Sabato 28 verrà replicato il laboratorio Muffe e lieviti. A partire dalle 14.30 i bambini dai 5 ai 13 anni potranno partecipare ai Giochi nel bosco a squadre, a caccia di tesori e divertimento tra gli alberi. Al termine, merenda sull’aia. Agli adulti presenti verrà proposta la degustazione di quattro birre artigianali abbinate a formaggi, esempi di produzioni etiche, naturali e di eccellenza. Domenica invece, a partire dalle 14.30, ci sarà la Caccia alle uova in cascina, pomeriggio sempre per bambini dai 5 ai 13 anni alla ricerca delle uova nascoste per il bosco. A seguire, laboratorio di decorazione delle uova e merenda. Vi ricordiamo inoltre che ogni sabato si tengono le Mattine di bosco per bambini dai 4 anni in su, di cui abbiamo parlato qui. Per partecipare a tutte le iniziative è necessario prenotarsi: info@amicideiboschi.it; 0382.303793 (risponde un operatore lunedì e giovedì mattina, in altri orari lasciare un messaggio in segreteria telefonica).

Sabato pomeriggio alle 16.30, presso l’aula didattica del Castello Visconteo. ci sarà poi Kamishibai Now!, incontro di narrazione per immagini sul teatro giapponese a cura dell’Associazione Amici della Biblioteca ragazzi di Pavia. Il laboratorio è per bambini dai 4 anni in su, costa 5 euro ed è a numero chiuso su prenotazione. Qui tutte le info e i contatti.

Alle 14.30 di sabato, al cinema Politeama, terminerà la rassegna “Cartoni che avventura!” con la programmazione del film Paddington (biglietti a 2 euro in vendita dalle 13.30).

Domenica 29 alle 11, alla Libreria Il Delfino (piazza Cavagneria 10), ci sarà la lettura animata per bambini dai 3 anni in su “Attenti al gufo”, a cura dell’associazione A ruota libera.

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Alle 16.30, poi, le fantastiche attrici di Inscena Veritas chiuderanno la versione invernale delle loro Favole tra gli argini alla Biblioteca di Travacò Siccomario (via Po, Mezzano) con le Storie dell’alveare-Speciale Pasqua. La favola racconta la vita di un alveare attraverso le avventure della piccola ape Melissa, seguiranno merenda e laboratorio manuale a tema pasquale. Ingresso gratuito, qui altre informazioni.

Sempre domenica, alla Biblioteca di Borgarello, a partire dalle 16, laboratorio di animazione espressiva “Il volo delle rondini-Teatrare, giocare, creare! Una storia che profuma di primavera”, a cura di Cecilia Ravaioli e Associazione Almadeira. L’iniziativa è aperta a 15 bambini massimo, dai 3 anni in su, ingresso a offerta e su prenotazione. Per iscriversi: bibliotecadiborgarello@gmail.com – 338.3563878.

Appuntamento per i bimbi dai 3 anni in su anche alla Biblioteca di Certosa di Pavia con “Fa…volando” e la lettura della storia “10 occhi”, libro dedicato a un piccolo extraterrestre, seguita da un laboratorio scientifico a cura di Deborah Maggioncalda. Si comincia con la merenda alle 15.30, per poi proseguire con l’attività dalle 16 alle 18. L’iniziativa è pensata per 20 bambini massimo, è a ingresso libero, ma bisogna prenotarsi, qui tutti i contatti.

Non dimenticate che sabato notte torna l’ora legale, quindi le lancette dell’orologio vanno spostate avanti di un’ora :-). Segnalateci, se volete, eventuali eventi che ci siamo perse e passate un buon fine settimana!

Chiara

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Attori e marionette insieme sul palco

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Alle mamme connesse il teatro dedicato ai più piccoli, ne siamo convinte, piace. Basta vedere quanto sono partecipati tutti gli eventi organizzati dalle compagnie della nostra città. Per questo siamo felici di segnalarvi l’esistenza di una bella realtà di Milano (quindi molto vicina a noi), quella del Teatro Colla di Gianni e Cosetta Colla, compagnia dalla lunga storia nata da un ramo di una delle famiglie più importanti della tradizione marionettistica italiana.

La scelta del Teatro Colla è stata quella di cercare e trovare la propria identità nella fusione di teatro di figura, fatto quindi da burattini e marionette, e teatro di prosa, con attori in carne e ossa. Da questa miscela sono nati spettacoli pensati per bambini dai 3 ai 10 anni che mettono in scena testi di letteratura italiana e straniera per l’infanzia. Tra cui classici immortali, come il Peter Pan in cartellone in questo periodo, che terminerà il 30 aprile e che chiuderà la stagione 2014/15.

La nuova stagione partirà il 4 ottobre, gli spettacoli si tengono in diversi teatri di Milano. Vengono organizzate repliche e giornate speciali anche per le scuole. Per saperne di più potete consultare il loro sito www.teatrocolla.org (qui un po’ di informazioni pratiche) o la pagina Facebook.

Noi coglieremo presto l’occasione di andarci, fateci sapere, se vi va, se lo farete anche voi. E godetevi lo spettacolo!

by Chiara

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L’ambulatorio pediatrico del sabato mattina

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Sabato mattina, Nina si sveglia e la febbre è già 38 e mezzo. La tosse è fastidiosa da un paio di giorni e il naso cola di continuo. Ma è sabato, e il pediatra il fine settimana non c’è. E allora che si fa? Si va all’ambulatorio pediatrico di Pavia del sabato mattina. Arriviamo intorno alle dieci e non c’è nessuno, tempo di togliersi il giaccone in sala d’attesa e il medico ci riceve. Questo sabato mattina c’è un dottore gentile e sorridente e anche Nina, che vorrebbe una dottoressa (“Mamma le dottoresse femmine sono più brave!”), si fa visitare senza tante storie. La diagnosi è rassicurante, si va avanti con lo sciroppo per la tosse e nulla più. Nina manda persino un bacio al dottore uscendo dall’ambulatorio e io sono contenta che ci sia un servizio così, comodo ed efficiente. Nel pomeriggio parlo con un paio di amiche mamme e scopro che non sanno dell’esistenza dell’ambulatorio pediatrico del sabato mattina. E voi? In caso non siate informati, eccovi tutto quello che vi serve sapere.

L’ambulatorio del sabato mattina è un ambulatorio pediatrico per le patologie acute e non differibili del bambino, aperto il sabato mattina nelle sedi di Pavia e Voghera. A Pavia si trova in Viale Montegrappa, 3 ed è aperto il sabato dalle 9:00 alle 12:30.

A chi si rivolge: ai bambini di età 0-14 anni che presentano una malattia acuta per la quale si rende necessaria una visita medica non differibile al lunedì mattina.

Come fare per accedere al servizio: presentarsi all’ambulatorio muniti di tessera sanitaria del bambino.

by Mirella