Open day asili nido: i pro e i contro della scelta

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Cari tutti, ho visto che sabato a Pavia c’è l’open day degli asili nido. Il pensiero è andato subito a 2 anni fa quando ho deciso di iscrivere Lisoski a un asilo. Qui trovate il racconto. Ricordo benissimo quello stato d’animo, quel misto di ansia e senso di libertà.

Oggi a distanza di due anni mi sento di fare un bilancio che vorrei fosse utile a chi ha bimbi che si accingono a fare la scelta: iscrizione si o iscrizione no? Non è la verità, è un mio bilancio personale, quindi opinabile.

PRO: LIsoski oggi sa più canzoni di un canzoniere. A casa me le canta tutte. Poi prende le bambole e vuole che cantino anche loro. Poi mi parla dei suoi compagni di scuola, della maestra: voglio dire che io anche con tutta la buona volonta tutte queste esperienze non avrei potuto fargliele vivere. Grazie al nido le ha vissute.

Ha capito che il mondo è si lisoskicentrico, per carità. Ma anche di altri bimbi. Quei noiosi che ti rubano il gioco. Che ti fanno piangere. Che poi torni a casa e ripeti ossessivamente “è mio- è mio – è mio”. Però poi sei felice di vederli ogni tanto. Perché in fondo ti fanno divertire. E stare solo con mamma e papà dopo un po’ ci si annoia anche.

Perché scopri che ci sono dei confini. Delle frontiere. Dei no. Degli altri. Delle cose che nella cameretta mancano. Che mamma e papà a volte cedono, ma le maestre col cavolo. E allora ti organizzi. E capisci che i capricci non puoi farli con tutti 🙂 Te li tieni tutti per dopo, voglio dire!

Si può dire? Lo dico: la mamma respira. Le si riaprono i polmoni proprio. Va al mercato e sta mezzora in contemplazione delle cipolle, chissenefrega, nessuno le fa fretta. Poi va dal parrucchiere. Poi va al fiume. Poi…. poi se pendola come me prende il treno. Ma insomma. Ognuno ha la sua storia.

CONTRO

Insonnia. Di notte elaborano tutte le emozioni e un po’ si risvegliano. Un po’ più del solito intendo. Cercano la mamma, per capire se quella giornata senza di lei si ripete. E se lei comunque c’è. Li rassicura, vuole loro bene. E non importa se sono le 3 di notte.

Meno soldi per i giocattoli, per i vestiti, per le pizze. Amen, la retta è una sprangata sui denti. Una cosa da fuori di testa. Niente niente arrivi a spendere 400 euro. Se poi il nido è privato anche di più. Però non è che la baby sitter lavori gratis, diciamolo.

Malattie: ci si ammala. Lisoski nemmeno troppo a dire il vero, ma è innegabile che le malattie ci siano di più che se si sta a casa. Il che significa notti in bianco, ansie e preoccupazioni. Meglio saperlo.

Chiudo dicendo che l’annosa questione che poi affligge le mamme è chiedersi quale sia il nido migliore di Pavia. La risposta non ce l’ho ma questo blog può diventare l’occasione per confrontasi e chiedere consigli… non abbiate timori a fare richieste. E a contraddirmi se non siete d’accordo con quello che ho scritto o volete aggiungere aspetti che mi sono sfuggiti. Insomma… machevelodicoafare…lo sapete tanto che connesse è meglio 😉

Intanto ecco gli appuntamenti degli open day di sabato

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