Archivio mensile:settembre 2015

Giornata delle famiglie al museo. Laboratori al castello di Pavia

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Cari tutti come sapete domenica è la Giornata Nazionale delle Famiglie al Museo

Per questa occasione alle scuderie di Pavia saranno proposti laboratori didattici gratuiti per tutta la giornata di alla scoperta dei Macchiaioli. Si accede su prenotazione scrivendo a info@scuderiepavia.com oppure chiamando al numero 0382 33676. Attività gratuita, si entra con il biglietto d’ingresso alla mostra.

Questi i laboratori:

Ore 10:30 e ore 14:00 >  “Il caffè dei Macchiaioli”
Scopriamo insieme la storia del caffè, il prodotto attorno al quale i Macchiaioli costruirono il proprio punto di ritrovo al Caffè Michelangelo. Attraverso odori e matite colorate verranno fatti riscoprire e interpretare il tempo, i sapori e le idee che riempivano le giornate degli artisti in un’esperienza multisensoriale e multidisciplinare (durata 60 min).

Ore 11:30 e ore 17:30 > “Il ciclo del grano”
Campagna toscana, dolci colline illuminate dal sole, gialli covoni di paglia. Attraverso le opere esposte in mostra scopriremo il legame tra la vita contadina e il grano, elemento fondamentale della cucina italiana; sapori, sensazioni, emozioni e ricordi di un tempo passato che ciascuno sarà chiamato ad interpretare con fogli e colori  (durata 60 min).

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Vi segnalo inoltre le iniziative promosse per il progetto “domenica in famiglia!”
Per tutta la durata dell’esposizione I MACCHIAIOLI (chiude il 20 dicembre) ogni domenica alle ore 11.00, ViDi in collaborazione con lAssociazione ARTpiù Creative Project propone una serie di laboratori didattici gratuiti rivolti a tutte le famiglie con bambini dai 5 agli 11 anni. Il laboratorio dura circa 60 minuti, la prenotazione è obbligatoria e si accede con il biglietto della mostra più una libera donazione all’Associazione. Per informazioni e prenotazioni: info@scuderiepavia.com | Tel: +39 0382 33676

Ecco i laboratori:

  • Macchiamo il paesaggio | Date: 18/10; 15/11; 13/12.
    Il paesaggio, tema importantissimo delle opere esposte, sarà il soggetto di un viaggio immaginario. Ciascun gruppo-famiglia, munito di carta e colori, sarà chiamato a realizzare attraverso il disegno il proprio paesaggio utilizzando temi e tecniche dei Macchiaioli.
  • Macchiamo le facce | Date: 25/10; 22/11; 20/12.
    Sono tanti i volti rappresentati nelle opere dei Macchiaioli, facce che sono macchie senza troppi particolari. Prendendo come spunto i personaggi rappresentati nelle opere esposte in mostra, con carta e colori, creiamo un simpatico ritratto di famiglia.
  • Macchiamo i mestieri | Date: 1/11; 29/11.
    I quadri dei Macchiaioli raccontano la vita di persone semplici, di mestieri umili e passati che oggi non esistono più. Che lavoro ci piacerebbe fare? Sulla carta, con i colori, diamo una forma concreta ai nostri sogni attraverso il disegno.
  • Macchiamo le case | Date: 11/10; 8/11; 6/12.
    Paesaggi con case e interni di case sono altri elementi peculiari delle opere macchiaiole. Ma le case, ieri come oggi, non sono solo abitazioni: rappresentano il focolare domestico, il “nido”, il luogo dei ricordi e delle emozioni. Come fossimo artisti macchiaioli, muniti di carta e colori, raccontiamo attraverso il disegno una stanza della nostra casa arredandola con gli oggetti più cari.
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Pavia d’autunno, cosa fare nel weekend

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Ciao a tutti, eccoci (quasi) arrivati a un altro fine settimana, anche questo per fortuna ricco di opportunità per tutta la famiglia.

Dell’Autunno Pavese che aprirà i battenti oggi e dei laboratori per bambini che si terranno sia sabato sia domenica vi abbiamo già dato i dettagli: qui trovate tutte le info per visitare la rassegna in famiglia. Sul sito i programmi integrali.

Il Bosco Grande propone un pernottamento in tenda dedicato solo ai bimbi: qui info e contatti, mentre l’Oasi Lipu Bosco Negri sarà aperta con ingresso libero e orario continuato dalle 10 alle 18 per tutte le giornate di sabato e domenica.

Vi segnaliamo anche che i volontari di ABIO (Associazione per il bambino in ospedale) saranno presenti in piazza Vittoria nella giornata di sabato (giornata nazionale dell’associazione) con giochi, palloncini e sorrisi per i bambini. Facciamoci un salto!

Domenica 27 tornano anche gli imperdibili appuntamenti con la compagnia InScena Veritas e le Favole tra gli Argini: alle 16.30 alla Cascina Belfuggito di San Martino Siccomario verrà messa in scena “La storia di Melina”, con visita alla cascina, merenda e giochi di una volta sull’aia. L’iniziativa è gratuita, per informazioni e prenotazioni: info@inscenaveritas.com; tel. 339.5373945 www.inscenaveritas.com | Facebok: Spazio ISV.

Per tutto il weekend (sabato e domenica apertura al pubblico dalle 10 alle 21) al Palaravizza ci sarà la Sport Exibition 2015, con aree gioco interattive a cura dei rappresentanti provinciali delle Federazioni Sportive Nazionali, dove bambini e ragazzi potranno provare tantissime discipline sportive sotto la guida di personale federale qualificato. Sono coinvolte parecchie realtà cittadine, quindi se state pensando di iscrivere i vostri figli a qualche corso/disciplina e volete saperne di più può essere l’occasione ideale.

Sabato e soprattutto domenica ci sarà poi un altro appuntamento legato all’iniziativa Quartieri in Movimento, stavolta nella zona di San Giovannino, tra via San Giovannino, viale Campari e il suo parco giochi (domenica il fantastico Circobus di Giocolarte!) i dettagli nella locandina.

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Domenica sarà anche la giornata di porte aperte alle fattorie didattiche della Lombardia, alla quale prendono parte anche diverse realtà della nostra provincia, qui e qui trovate il programma completo e maggiori dettagli.

Vi segnaliamo poi la festa dei Gas (i gruppi di acquisto solidale) che si svolge per tutto il weekend a Borgarello, in basso i dettagli.
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Segnalazione finale, al MUBA, il museo dei bimbi di Milano, iniziano i laboratori Il mondo delle api tenuti da due pavesi, che vi abbiamo raccontato qui e che sono legati all’iniziativa Childrenshare.

Per questo weekend dovrebbe essere tutto, se siete a conoscenza di altri eventi segnalateceli! 🙂

Buon fine settimana a tutti.

Autunno pavese, nuovo e con laboratori per bimbi.

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Cari tutti, pare che questo Autunno pavese (25-28 settembre) abbia significative novità. Sul sito trovate molte info. Io vi riassumo le più significative, di interesse per le famiglie. Innanzitutto la location: il castello. La possibilità di vedere la mostra sulla battaglia di Pavia (a mio avviso merita!) a un costo ridotto (3 euro) se in possesso del biglietto dell’Autunno pavese (7 euro intero, gratis per bimbi fino a 12 anni).

Il programma è denso di appuntamenti. Ogni giorno è dedicato a un colore e ha eventi specifici. Alcuni di interesse anche per genitori a prescindere dai bambini. Qui trovate tutti gli appuntamenti.

Quelli per bambini (TUTTI SENZA PRENOTAZIONE E GRATUITI) sono nella giornata di sabato: dalle 16 alle 17 nell’AREA PALCO i bimbi saranno intrattenuti da Mago Skizzo con uno spettacolo di magia.

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Prima, dalle 15 alle 16 nell’AREA LABORATORIO 1 possono partecipare ai laboratori ludico-creativi di Sogni e Cavalli Onlus e L’Arcobaleno dei Sogni”. Cosa si farà? Si decoreranno e coloreranno i ferri di cavallo.

Nell’AREA LABORATORIO 2 sempre dalle 15 alle 16 ci sarà un gioco-laboratorio sui prodotti tipici della provincia di Pavia. Per scoprire cosa si mangia nel nostro territorio. Per i più piccini: trucca bimbi a cura della società cooperativa Oltre Confine.

Domenica invece nell’ AREA LABORATORIO 1 dalle  11:30 alle 12:30 ci sono altri laboratori ludico-creativi di Sogni e Cavalli Onlus e dell’Arcobaleno dei Sogni. Verranno create cornici e quadretti a tema cavalli. Nell’AREA LABORATORIO 2 dalle 11:30 alle 12:30 e al pomeriggio dalle 15:00 alle 16:30 ci sarà invece un Laboratorio artistico per bambini.

Mai e poi mai! I divieti e le loro eccezioni

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Mai e poi mai permetterò a mia figlia/o di …” (seguito da dichiarazioni di principi ferrei e irrinunciabili).
Quante volte da neo genitori o ancora prima di diventarlo abbiamo pronunciato questa frase, magari guardando con disapprovazione pargoli altrui scatenati e selvaggi? Ma poi… Ma poi succede che messi di fronte al caso specifico, al bambino reale, alla situazione, abbiamo fatto una concessione, forse anche due e i famosi e sdegnati ‘mai e poi mai’ sono diventati ‘ma sì, solo per questa volta

A me è successo di recente con l’iPad a tavola. Io sono una di quelle mamme che: “Mai e poi mai la televisione mentre si mangia” e in questo divieto includo ovviamente anche i video su computer, o altro dispositivo. Mentre si mangia, si mangia e si chiacchiera. E basta! In tre anni e qualche mese della mia figliola sono riuscita a mantenere fermo il NO salvo rarissimi casi di cene a casa altrui e di mezze cene da malata.

L’altro giorno però ho ceduto e qui confesso e vi racconto anche perché.
Sabato scorso avevamo appuntamento con amici per pranzo in un ristorante dove non c’è spazio per razzolare e i bimbi devono stare seduti al loro posto, senza grandi possibilità di alzarsi. Eravamo 5 adulti e Nina (la mia treenne) era l’unica bimba al tavolo (e nel ristorante). Abbiamo atteso un po’ per ordinare i piatti in attesa di due degli amici (e per poter poi mangiare tutti insieme). Insomma, una situazione potenzialmente pericolosa! A quel punto infatti, di fronte a una Nina agitata, le ho proposto di guardare una puntata o due di Ben & Holly sul tablet. E subito mi sono pentita e subito ho avuto la sgradevole sensazione di aver sbagliato. Il pranzo è poi scorso fluido. Ritirato il tablet all’arrivo dei piatti e ahimè riacceso in attesa della successiva portata.
Ecco, cronaca di un “Mai e poi mai” andato a ramengo. Ho confessato.

E voi? Quali sono i vostri “Mai e poi mai” andati a farsi benedire? Perché ne avete vero? O siete bravi, bravissimi, tutti-di-un-pezzo?? 🙂

by Mirella

Mobilità per le famiglie a Pavia: report

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Buongiorno a tutti. Volevo aggiornarvi su un incontro promosso dall’assessorato alla mobilità e ai trasporti della città di Pavia a cui sono stata qualche giorno fa. In quanto presidente dell’Associazione Mamme connesse ero nel gruppo mamme con disabilità, da intendersi in senso lato: gente con passeggini, che ha quindi esigenze particolari.

Ho avanzato alcune richieste emerse da voi. Vi riepilogo e riassumo cosa è emerso.

A Liberare le arterie principali della città (c.so cavour e strada nuova) dai giganteschi autobus arancioni. Cercarne di più piccoli, pensare ad altri percorsi…. chi passa di lì con un passeggino si sente un nano tra i gignanti e spesso teme per la sua incolumità. Necessità sottoscritta anche da chi usa passeggini per altre ragioni. Mi è sembrato un problema condiviso.

B Decongenstionare le zone scolastiche. Potenziando Pedibus. Su questo fronte però mi è stato fatto notare che spesso le mamme o i papà parcheggiano selvaggiamente in doppia fila o peggio sui posti dei disabili per scaricare i figli a scuola nel più breve tempo possibile. Ecco, NON SIAMO DIFENDIBILI! Stiamoci tutti attenti: se arriva il disabile e non ha il suo parcheggio è un problema MOLTO più serio di un ritardo di ingresso del nostro figlio o di due gocce d’acqua in testa. Non facciamo figuracce insomma. Piuttosto, diamoci da fare per potenziare il pedibus. Vi ho già detto che il nostro blog si offre come piattaforma per mettere in contatto gruppi di mamme e studiare percorsi ad hoc. Come? Nel gruppo facebook delle mamme connesse.

C Monitorare le aree vicino ai parchi gioco o alle scuole. Ho fatto l’esempio di via Ticinello: dalla salita passano come matti. Ci fossero dei dossi, considerando che lì ci sono un parco gioco e un asilo, sarebbe carino. E così in altri punti della città “sensibili”. Devo dire che non mi illudo che la questione venga presa considerazione.

D Nel migliore dei mondi possibili  ci sarebbero piste ciclabili per collegare le aree della città family friendly. Il parco giochi di via pensa è molto bello. Arrivarci in bici non è molto sicuro. So che non viviamo nel mondo dei sogni, ma insomma se mi chiedete cosa vorrei, vorrei una città dove non devo mai usare la macchina, dove posso in sicurezza raggiungere in bici ogni posto. Se ci sono ciclabili, miglioriamole (avete notato che quella sulla vigentina termina con un gradino che prima o poi ci lascio gli incisivi?), se non ci sono facciamole: perchè non prolungare ad esempio quella – bella – che parte da torre d’isola e si perde non so dove? #suggerimenti.

Sicuramente ci sono molte molte altre questioni. I disabili hanno evidenziato ad esempio altre problematiche di cui qui non vi faccio una sintesi, ma che ci sono ed erano altrettanto importanti. Mi sono insomma limitata a evidenziare quelle più urgenti per noi.  Se ce ne sono altre, parliamone 🙂

Abbracci

Corsi di musica bambini Pavia

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Siete interessati a iscrivere il vostro bambino o la vostra bambina a un corso di musica a Pavia? Ve ne presentiamo alcuni.

Partiamo da quello attivato all‘istituto musicale Vittadini, ispirato al metodo suzuki, dal nome del violinista giapponese che l’ha inventato. Sono promossi dall’associazione Crescendo in musica pavia nata all’interno dell’istituto civico musicale. Ha anche una pagina facebook.

I corsi sono collettivi: ci sono il Music Lullaby, (per bambini da 0 a 3 anni) e i corsi di Ritmica Strumentale 1 (per bambini dai 3 ai 5 anni).  Al termine di quest’ultimo anno di corso i bambini possono cominciare lo studio di uno strumento (violino, violoncello, pianoforte). A Pavia c’è già un‘orchestra Suzuki composta da bambini e ragazzi tra i 5 e i 15 anni: sono circa una trentina e hanno all’attivo concerti in Italia e all’estero.

Qui sotto il video promozionale sui corsi Suzuki per capirne di più.

Audioshop a Pavia organizza corsi per bambini: trovate tutte le informazioni sul sito: ci sono corsi dai 3 anni in su, divisi per fasce di età e strumenti che si vogliono imparare. L’elenco dei corsi di musica per bambini di Audioshop lo trovate qui..

Oltre a questi corsi ci sono quelli di Mattia Palagi, un Insegnante Accreditato Audiation Insititute di Pavia che tiene lezioni anche negli asili. I suoi corsi di musica per bambini si basano sulla Music Learning Theory un metodo elaborata dal Professore Edwin E. Gordon (South Carolina University, USA). Per saperne di più potete cliccare qui: trovate un’intervista fatta da noi in cui spiega ogni cosa!

Allo spazio I cantieri (viale partigiani, Pavia) anche il simpaticissimo Zio Burp tiene i suoi corsi musicali per bambini dai 3 ai 6 anni. Le sue sono esperienze didattiche e di gioco, un modo per “fare amicizia” con la musica, divertendosi. Qui un’l’intervista che gli abbiamo fatto l’anno scorso. Quest’anno i corsi si tengono di venerdì alle 17. Per tutto ottobre è possibile fare una lezione di prova. Per info scrivete a zioburp@gmail.com

Infine, last but not least i super Laboratori musicali. Anche questi sono divisi in due fasce di età. Una per i piccolissimi: 0 a 4 anni e un’altra per i più grandi da 4 a 7 anni. Quest’anno le lezioni sono il martedì pomeriggio dalle 16.45 alle 17.30 per i piccoli e dalle 17.45 alle 18.30 per i grandi. La prima prova è sempre gratuita. Il laboratorio dura 20 incontri e costa 150 € + 15 € di iscrizione. Si svolge presso l’ Officina delle Arti – Pavia, in via Tasso 49. Chi fosse interessato a partecipare può inviare una mail a egi@laboratorimusicali.org o telefonare a questo numero 349 7845641.

Bambini, una notte in tenda al Bosco grande!

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Lo dico: dev’essere bellisssssimo! Al Bosco grande a partire dalle 17 di questo sabato 19 settembre c’è la possibilità di passare una notte in tenda sotto le querce per le famiglie. Basta prenotarsi per questo week end al Bosco Grande.

L’attività avrà inizio alle 17.00 in cascina. L’attrezzatura consigliata è un sacco a pelo, un materassino gonfiabile o isolante, una torcia, un pigiama caldo, salviette e tutto il necessario per lavarsi, scarpe e abbigliamento comodo.

L’associazione Amici dei Boschi provvederà a preparare la cena e la colazione per tutti. Chi ha la possibilità di portare una tenda è pregato di farlo, a tutti gli altri penseranno loro.

Il pernottamento si concluderà alle 11.00 di domenica! 

Milano, palazzo reale: La grande madre.

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Care tutte, come promesso sono andata con un’altra impavida mamma connessa a vedere la mostra La grande madre promossa dalla Fondazione Trussardi. Inaugurata al palazzo reale a Milano a fine agosto: rimarrà aperta fino a metà novembre.

La squadra era così composta: io, mamma connessa, lisoski.  L’impatto non è facile. La mostra l’ho trovata estremamente complessa e cerebrale, per nulla immediata. Parla alla testa, più che al cuore. Ma in ogni sala ci sono guide preparatissime (gratuite) che illustrano le opere esposte. Nel complesso è una carrellata di rappresentazioni del femminile. Non delle madri come mi aspettavo quindi, ma del femminile. La dimensione della maternità però è presente ed è letta in tutta la sua problematicità.

Diciamo che vengono smontati gli stereotipi più o meno rassicuranti a cui siamo abituati. La donna viene destrutturata e riproposta in una dimensione che però secondo me poco ha a che fare con uno sguardo sereno e vitale con la dimensione della maternità. Più con una dimensione cerebrale. Maschile? Non lo so. Una dimensione che personalmente mi appartiene poco. Per me la maternità è un inno alla gioia. Dalla mostra esci pensando sia una rivendicazione. Una conquista. Un’ostentazione. Un dolore. Una sofferenza (è vero, è dolorisissima, per carità). Una perdita identitaria. Una ferita. Sangue e placenta. 

Voglio dire che non si sottolina quello che per me è la maternità: la risposta più naturale e profonda alla perdita, alla nostra finitezza, alla morte in fin dei conti. Dare vita è una gioia, viscerale, inalienabile. Mi sembra si sia dato poco spazio alla dimensione vitale della cosa. Soffermandosi piuttosto su quella storica, intellettualistica e bla bla: ma perché, esprimere il malessere fa più “arte” e impegno che esprimere gioia? Io non lo so: secondo me una curatrice artistica donna e madre avrebbe fatto un’altra mostra. Meno ruvida. Con più cuore. Però oh. Io non sono nessuno. È un’opinione, tanto per dire.

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Ricordo che a Venezia all’accademia rimasi estasiata da quest’opera. E’ una delle tante madonne del parto. Mi saprebbe piaciuto vedere anche una rappresentazione simile della maternità, forse.

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La consiglio in ogni caso. Assolutamente. La mia opinione da un punto di vista artistico peraltro non vale un fico secco perchè non sono una critica d’arte. Andateci e poi magari ditemi cosa ne pensate… Meglio se i bambini li lasciate a casa però. Vederla con calma richiede tempo.

Come sopravvivere all’inserimento all’asilo

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Ciao gente, è tempo di inserimento all’asilo e iniziazioni. Nido, materne elementari…come stanno i genitori? Alla fine siamo anche noi da inserire spesso…. ammettiamolo… In ogni caso io sono mezza inserita.

Questa mattina ci siamo dimenticati di mettere la sveglia. Risultato? Inserimento iniziava alle 8.30 e il primo occhio è stato aperto alle 8.15. Latte, calzini, cambio e via… 8.40 eravamo dentro (Lisoski iniziava la materna).

Un caos apocalittico. Avrei dovuto fare un’istantanea di quei momenti. Mi limito a raccontare alcune tipologie di bambini che ho intravisto.

Il pratico: il bambino che varca la soglia dell’asilo e ha giù capito tutto. Entra, saluta la mamma, acchiappa un gioco e via… inizia il party! Problemi? Nessuno. La mamma chiacchiera amabilmente con la maestra mentre lui se la svanga. Che dire? Idolo assoluto.

La particella di acqua Lete. Entra e inizia a vagare senza una meta senza intercettare lo sguardo di nessuno. E’ perso, letteralmente. Panico. Non piange, ma non ha un minimo di coordinate. Forse ha il magone, chi può dirlo. Non sa nemmeno lui cosa ha. Almeno finché una maestra non lo prende per mano e lo aiuta a capire cosa fare in quell’universo inesplorato. Tenerezza infinita.

Il tragico. quello che si attacca alla gamba del genitore. diventa paonazzo. Singhiozza. Ulula. Sembra cianotico. La mamma prova a fingere disinvoltura, ma è evidente che vorrebbe un tavor. che poi forse lo sa che è un chiagne e futti, vale a dire che appena lei esce lui si ringalluzzirà, ma intanto è un dramma. mette in scena una tragedia in tre atti che nemmeno Euripide. Lei cerca solidarietà, la maestra le ingiunge di andarsene: esce col cuore infranto. Roba da offrirle una birra alle 8.40.

Il compagno. Quello che entra, prende un gioco, che so una banana di plastica e la scambia a una pera che ha un altro bambino. E li inizia una compravendita infinita che è anche una relazione. Un modo per dire sei mio amico giochiamo insieme. Fa squadra subito. schiamazza, gorgheggia…Un ciao ai genitori ed è in pista. Vedi punto uno: invidia infinita al cubo.

E poi c’è il disadattato. Come Lisoski. Che entra, prende una sedia. La gira in modo da dare le spalle a tutti e ci si siede. Sola. Ond’evitare che qualcuno le chieda di giocare. E li tu, che poi sono io, non sai bene cosa fare. Vorresti spiegare che si, non sembra simpaticissima, ma solo che è un diesel. Se poi le dai tempo si scioglie. Ma vaglielo a spiegare a gente che nemmeno conosci. Viva dio è arrivata una maestra che l’ha presa per mano e mi ha tolto dall’impiccio.

com’è finita? Viste le premesse, direi bene. Quando l’ho presa era felice e incredibilmente giocava con due bambini. Mi ha detto, mamma non ho pianto perchè non c’eravate, tanto non era sola: ho trovato un cane di pelo. Il che non fa una piega. In un certo senso. Poi ha aggiunto: si chiamava Tito.

Domani è il secondo giorno. che nessuno le rubi quel cane, per carità.

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E voi? Come sta procedendo l’annosa questione? Sopravvissuti? Condividiamo le esperienze? 😉

Un’altra scuola è possibile?

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Cari tutti spesso discutiamo di metodi educativi e di scuole più o meno in linea con i nostri principi pedagogici. A tal proposito vi segnalo questo evento per martedì pomeriggio (8 settembre) alla libreria il Delfino di Pavia alle ore 17: Un’altra scuola è possibile?
L’autrice Sonia Coluccelli lo racconta mentre Barbara Archetti conduce il laboratorio espressivo “La scuola che vorrei”.

L’incontro è voluto dal gruppo di genitori MontessoriAttiva – Pavia interessati alla scuola di metodo Montessori, e all’apertura di sezioni Montessori negli asili e nelle scuole della nostra città.

di cosa parla il libro?
Sulla base di una critica alla scuola convenzionale, il libro intende offrire un ventaglio di proposte alternative, prospettando per ciascuna sia gli assunti teorici sia le effettive realizzazioni. Da Rudolf Steiner a don Lorenzo Milani, da Maria Montessori a Mario Lodi fino all’istruzione famigliare, ogni capitolo prende in esame una visione pedagogica e ne presenta la relativa traduzione pratica.
È così offerto un panorama di scelte possibili a chi stenta a riconoscere nei sistemi scolastici convenzionali una risposta adeguata ai reali bisogni di apprendimento, crescita e sviluppo di ciascun bambino.

chi è l’autrice?
Sonia Coluccelli è insegnante, formatrice e mamma di quattro bimbi. Da circa vent’anni coltiva una continua riflessione pedagogica in ambito scolastico, approfondendo la conoscenza dei diversi approcci educativi, alla ricerca di sguardi attenti ai bambini e alle loro domande. Dal 2012 si occupa di promuovere esperienze montessoriane nella scuola pubblica collaborando con Fondazione Montessori Italia. Vive a Omegna, sulle rive del lago d’Orta.

Eventi per bambini alla festa del Ticino di Pavia

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Cari tutti e tutte, ci siamo. La festa dle Ticino a Pavia sta per cominciare. Vi segnaliamo gli eventi per i pià piccoli mentre il programma completo della festa lo trovate qui

GIOVEDÌ 3 SETTEMBRE

ore 11
Biblioteca Ragazzi Paternicò Prini, Via Volta, 31
ENGLISH IS FUN
Laboratorio in lingua inglese con Roseanne Rogosin, età: da 8 a 10 anni

ore 17
Biblioteca Ragazzi Paternicò Prini, Via Volta, 31
BOOM! UN’ESPLOSIONE DI STORIE
Laboratorio di narrazione e illustrazione con Beppe Soggetti e Andrea Strarosti, età: da 3 a 5 anni

VENERDì 4 SETTEMBRE
ore 11
Biblioteca Ragazzi Paternicò Prini, Via Volta, 31
MI RIMANGIO TUTTO!
Laboratorio di cucina con Alessandra Malcevschi età: da 5 anni

ore 17
Biblioteca Ragazzi Paternicò Prini, Via Volta, 31
SAFARI FOTOGRAFICO ALL’ORTO BOTANICO
Laboratorio di fotografia con Salvatore Rotella età: da 6 anni

SABATO 5 SETTEMBRE
ore 11
Biblioteca Ragazzi Paternicò Prini, Via Volta, 31
FIRST THINGS FIRST
Laboratorio in lingua inglese con Roseanne Rogosin età: da 5 a 7 anni

ore 16,30
Biblioteca Ragazzi Paternicò Prini, Via Volta, 31
MANGA! DAL GIAPPONE COL PENNINO
Laboratorio di fumetto con Andrea Strarosti età: da 6 anni

I contatti della biblioteca dei ragazzi di Pavia se siete interessati li trovate qui

Può darsi che ci siano anche eventi promossi in contemporanea da altre associazioni, ce li segnalate che integriamo?

buona festa del Ticino a tutti! 🙂