Come sopravvivere all’inserimento all’asilo

cerchio_bambini1

Ciao gente, è tempo di inserimento all’asilo e iniziazioni. Nido, materne elementari…come stanno i genitori? Alla fine siamo anche noi da inserire spesso…. ammettiamolo… In ogni caso io sono mezza inserita.

Questa mattina ci siamo dimenticati di mettere la sveglia. Risultato? Inserimento iniziava alle 8.30 e il primo occhio è stato aperto alle 8.15. Latte, calzini, cambio e via… 8.40 eravamo dentro (Lisoski iniziava la materna).

Un caos apocalittico. Avrei dovuto fare un’istantanea di quei momenti. Mi limito a raccontare alcune tipologie di bambini che ho intravisto.

Il pratico: il bambino che varca la soglia dell’asilo e ha giù capito tutto. Entra, saluta la mamma, acchiappa un gioco e via… inizia il party! Problemi? Nessuno. La mamma chiacchiera amabilmente con la maestra mentre lui se la svanga. Che dire? Idolo assoluto.

La particella di acqua Lete. Entra e inizia a vagare senza una meta senza intercettare lo sguardo di nessuno. E’ perso, letteralmente. Panico. Non piange, ma non ha un minimo di coordinate. Forse ha il magone, chi può dirlo. Non sa nemmeno lui cosa ha. Almeno finché una maestra non lo prende per mano e lo aiuta a capire cosa fare in quell’universo inesplorato. Tenerezza infinita.

Il tragico. quello che si attacca alla gamba del genitore. diventa paonazzo. Singhiozza. Ulula. Sembra cianotico. La mamma prova a fingere disinvoltura, ma è evidente che vorrebbe un tavor. che poi forse lo sa che è un chiagne e futti, vale a dire che appena lei esce lui si ringalluzzirà, ma intanto è un dramma. mette in scena una tragedia in tre atti che nemmeno Euripide. Lei cerca solidarietà, la maestra le ingiunge di andarsene: esce col cuore infranto. Roba da offrirle una birra alle 8.40.

Il compagno. Quello che entra, prende un gioco, che so una banana di plastica e la scambia a una pera che ha un altro bambino. E li inizia una compravendita infinita che è anche una relazione. Un modo per dire sei mio amico giochiamo insieme. Fa squadra subito. schiamazza, gorgheggia…Un ciao ai genitori ed è in pista. Vedi punto uno: invidia infinita al cubo.

E poi c’è il disadattato. Come Lisoski. Che entra, prende una sedia. La gira in modo da dare le spalle a tutti e ci si siede. Sola. Ond’evitare che qualcuno le chieda di giocare. E li tu, che poi sono io, non sai bene cosa fare. Vorresti spiegare che si, non sembra simpaticissima, ma solo che è un diesel. Se poi le dai tempo si scioglie. Ma vaglielo a spiegare a gente che nemmeno conosci. Viva dio è arrivata una maestra che l’ha presa per mano e mi ha tolto dall’impiccio.

com’è finita? Viste le premesse, direi bene. Quando l’ho presa era felice e incredibilmente giocava con due bambini. Mi ha detto, mamma non ho pianto perchè non c’eravate, tanto non era sola: ho trovato un cane di pelo. Il che non fa una piega. In un certo senso. Poi ha aggiunto: si chiamava Tito.

Domani è il secondo giorno. che nessuno le rubi quel cane, per carità.

IMG-20150907-WA0000

E voi? Come sta procedendo l’annosa questione? Sopravvissuti? Condividiamo le esperienze? 😉

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...