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Libri di Natale: alcuni consigli!

Più o meno da sempre mi piace leggere. Mi piace l’odore dei libri, mi lascio intrigare da una copertina, un titolo.
E mi piacciono tantissimo i bambini. Ok magari non da sempre ma da 6 anni sicuro!
Facile unire le due passioni. Libri per bambini, albi illustrati: c’è un mondo da scoprire là fuori!
E alla fine si finisce che hai i tuoi autori preferiti (il mio almeno per ora è Oliver Jeffers, ad esempio: lo conoscete? Un genio!), le case editrici che raramente ti deluderanno (Babalibri, Il battello a vapore).

Natale è una buona occasione per regalare libri. Ma lo è anche per leggere libri e albi illustrati che aiutino a creare l’atmosfera giusta! Quindi immaginatevi con uno dei libri che trovate qui sotto, accocolati sul divano, copertina sulle gambe e luci dell’albero accese!

Ecco qua i miei libri a tema Natale preferiti!

babbiIl complotto dei Babbi Natale
di  Ute Krause
Ed. Babalibri

E’ venerdì. Il cuoco dei Babbi Natale sta preparando l’aringa quando si accorge che sul foglio di giornale in cui era conservata c’è una notizia incredibile: “Babbo Natale non esiste!”. Tutti ne sono convinti, tranne un bambino di nome Rupert che decide di andare a cercare i Babbi Natale che per dispetto si sono rifugiati in una bella spiaggia dei Mari del Sud (i Babbi ustionati dal sole e con il costume a mutandoni sono imperdibili). E ovviamente li riporta indietro, alla faccia di chi aveva creduto alla notizia apparsa sui giornali di mezzo mondo! La copertina è rigida, le pagine grandi, i disegni molto belli. Età di ascolto e “lettura”: 4 anni (ma anche 3).

Il mondo segreto di Babbo Natalemondo segreto di babbo natale
di Alan Snow
Ed. Mondadori

Per bambini un po’ più grandicelli. Di quelli che dal primo di dicembre iniziano a bombardarti con domande a raffica su Babbo Natale. “Come fa a sapere chi è stato buono?”, “Come fa a passare dal camino?”, “Perchè per strada si vedono tanti Babbi Natale?”, “Chi li costruisce i giocattoli?”, “La letterina chi la riceve?”. Se non sapete come rispondere, comprate questo libro. Troverete le risposte da dare: quelle giuste, eh! A prova di curiosi! Le pagine sono grandi, i disegni molto particolareggiati e curati: potete osservare i disegni mille mille volte e mille volte noterete un particolare che prima vi era sfuggito. Esiste anche la versione pop-up! Età di ascolto e “lettura”: dai 5 anni

Il piccpiccolo bolo B
di Agee Jon
Ed. Electa Kids

Anche Babbo Natale è stato un bambino, ultimo nato della Famiglia Natale che vive al Polo Nord. Peccato che tutti odino il freddo (vorrebbero trasferirisi al caldo). Tutti tranne il piccolo B che ama fare i pupazzi di neve, aiutare la mamma a fare i biscotti, andare su e giù per il camino! E sarà proprio lui a salvare la sua famiglia rimasta bloccata a casa dopo una super nevicata. Lui che nel viaggio per andare a chiedere aiuto metterà insieme tutti i pezzi che, da adulto, lo trasformeranno nel Babbo Natale che tutti conosciamo: incontrerà i folletti, le renne, improvviserà una slitta. Libro rigido, disegni molto delicati e un po’ sfumati. Età di ascolto e “lettura”: 4 anni (ma anche 3).

Camillo e il regalo di Natalecamillo
di Ole Koennecke
Ed. Beisler

Un giorno d’inverno Camillo fa una passeggiata con l’orsetto Gustavo. All’improvviso piove un pacchetto dal cielo. Camillo lo raccoglie, guarda in su e vede una slitta volare via. E la rincorre nella neve alta, nei boschi fitti fitti che pullulano di animali selvaggi, su e giù per le montagne e lungo il fiume.  Insomma Camillo ha un unico obiettivo, costi quel che costi: riportare il pacchetto regalo sulla slitta. Una storia tenera, tenerissima perchè alla fine Camillo scopre che quel pacchetto era per lui. Per quello la slitta lo aveva buttato in quel punto. Età di ascolto e “lettura”: 4 anni (ma anche 3).

Il piccolo Bil piccolo bnabbo Natale
di Stohner Anu
Ed. Emme Edizioni

Forse il mio preferito. I Babbi Natale sono tanti (se no come fanno a portare i regali in tutto il mondo in una notte? Andiamo!). Tra di loro ce n’è uno piccolo, molto piccolo. Che aveva un grande sogno: volare nel cielo con la sua slitta e portare i regali ai bambini. Solo che quando lo diceva agli altri Babbi Natale, questi lo prendevano in giro (e sì, anche i Babbi Natale ogni tanto sono antipatici, ma il Babbo Natale capo poi li rimetteva in riga!). E così finiva che gli altri partivano e lui si ritrovava tutto solo con i suoi pacchetti. Ma una notte, quella notte, udì un lamento provenire dal bosco. Erano gli animali risentiti del fatto che a loro nessuno portasse niente, nemmeno in pacchettino. Detto fatto il piccolo Babbo Natale consegna loro i suoi regali. E da quel giorno, lui e solo lui sarà il Babbo Natale incaricato di portare i doni agli abitanti del bosco. Età di ascolto e “lettura”: da 4 anni.

Natale bianco, Natale neronatale bn
di Fontanel Beatrice
Ed. Jaca Book

Premio Andersen 2010. Miglior libro 6/9 anni.

Libro per grandicelli. Ma da leggere per capire che Natale può essere ovunque. Nelle case povere e in quelle ricche. Al Nord e al Sud. Perchè ciò che conta è la vicinanza delle persone amate, la dignità che proviene dal lavoro, anche se umile, la semplicità dei regali più sentiti, la gioia e lo stupore dei bambini.

Buona lettura!

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Sullo spirito del Natale

Silenzio in casa. Maschio alfa in trasferta. Vecchio Tito pure. Lisa ha appena smesso di parlarmi di Teo (un coniglio non meglio precisato che mi giura: batte). E, mentre l’albero di Natale lampeggia io faccio il punto sullo spirito natalizio. Voglio dire Lisoski va per i 2 anni. Per lei ora il natale sono tre cose: le luci, l’albero e babbo natale. Gesù bambino? Non pervenuto.

La mia crisi mistica dura ormai da una decade, non riesco a farglielo pervenire. E il maschio alfa è nato sotto il socialismo, il massimo che gli racconta è l’epopea di nonno gelo.  Con una variante: siccome quelle terre prima erano tedesche ci sono altri effetti collaterali. Tipo quella che gli fa dire: “Dai, nessun regalo per Lisoski a Natale, tanto le arrivano da nonni e zii!” #Austerity. … sì, lo so, in  un’altra vita  mi sposerò  un don  Fefè,  amante  dei  barocchismi mediterranei 🙂

In compenso giovedì partecipo alla mia prima festa di natale dell’asilo. La regola vuole che ogni genitore compili la lavagna all’ingresso del nido, divisa in quattro colonne: biscotti, panettoni e/o pandori, succhi, piatti e/o bicchieri. Io – pensavo – porto i succhi di pera, di mela e di arancio. Proprio in quel momento una mamma mi sorpassa, acchiappa l’uniposca e sotto il mio sguardo attonito barra: biscotti, pandoro, panettone, succhi, piatti e bicchieri. Mi ha stracciato insomma, facendomi sentire del tutto priva dello spirito natalizio, modello scrooge.

La verità è che io di entusiasmo non ne ho moltissimo e non so come sarà questo Natale in casa Lisoski. L’altro giorno ricordavo i miei risvegli nella casa lacustre. Quando la mattina di Natale correvo a scartare i regali. Dopo una notte che giuravo: questa volta lo becco gesu bambino, tanto lo so che è riccio e biondo. E invece niente. Crollavo sempre prima che i miei tirassero fuori i regali da sotto il letto.

Eppure vorrei che per Lisa quella magia ci fosse ancora. E so che dipende anche da me. Spero di non fare la parte di quella che ha lasciato i sogni al binario dei pendolari. Vorrei riuscire a creare quell’incanto, quella meraviglia, quella suggestione…  ma voi avete qualche suggerimento per tenerla viva?

natale pavia