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Sabato, aperitivo con bambini ai Cantieri!

Ciao a tutti! Innanzitutto BUON ANNO! Mi sono presa un paio di settimane di semicazzeggio, per questo non ho aggiornato il blog… ma devo dire che con l’occhio sinistro sbirciavo se c’erano eventoni da segnalarvi: non mi è sembrato che Pavia brulicasse di vita! Io di sicuro sono stata in un letargo cosmico.. nel mentre lisoski è entrata nel 2014 con un anno in più (e un giro di antibiotico in più sul gobbo). Da cinque giorni gira per casa cantandosi da sola tanti auguri #chifadasefaper3

Fatta questa premessa, torno operativa. Ecco qui l’evento che vi segnalo: sabato 10 aprono i cantieri inaugurano l’anno nuovo con un fine giornata total kids 🙂

Il già segnalato zio burp presenterà i suoi corsi (è ancora possibile iscriversi)

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E insieme a lui dalle 19.30 in poi ci sarà Andrea Strarosti, istruttore di Judo e illustratore di libri per l’infanzia, Elisa Sbaragli, insegnante di danza creativa e Mario Sala Gallini autore di libri per l’infanzia.

Non prendete impegni… ci vediamo là 🙂

p.s. ricordatevi che è un circolo arci, quindi per l’anno nuovo per entrare serve fare la nuova tessera.

Corsi musicali ai Cantieri con Zio Burp

Ciao a tutti, oggi parliamo di un nuovo corso di musica per bambini dai 3 ai 5 anni che partirà in gennaio a Pavia.Il corso di musica si terrà presso I Cantieri, in viale Partigiani, che ha uno spazio molto accogliente dove già si svolgono laboratori, seminari e corsi di musica e danza. Abbiamo fatto qualche domanda alla persona che terrà le lezioni, Cristiano Callegari, che molti conoscono in rete come Zio Burp ed è uno dei “papà blogger” più attivi in rete. A Pavia lo conosciamo anche come scrittore e narratore di storie per bambini.

A che bambini si rivolge questo nuovo corso?
«Il corso è pensato per bambini della fascia prescolare, diciamo dai 3 ai 5 anni, perché è un’età ideale per un primo percorso attivo con la musica».
Che metodo didattico usi?
«Il mio metodo si basa in primis sulla mia esperienza personale di genitore musicista. L’esperienza sonora e musicale è guidata dal piacere e dal divertimento del bambino. Attraverso un nuovo piccolo mondo di suoni, canzoni, ritmi e movimenti, il bambino può raggiungere la consapevolezza di una propria dimensione sonora e crescere in sintonia con essa».
Quali strumenti e quali musiche utilizzerete?
«Faremo molti giochi con il canto, la parola e il rumore. Giocheremo a trasformare il rumore in musica. Poi useremo certamente piccoli strumenti a percussione (come tamburelli o xilofoni) o a fiato (come flauti e armoniche). Ma racconteremo (e inventeremo) anche storie con protagonisti gli strumenti e i suoni».
Il corso prevede la presenza dei genitori?
«Questo aspetto lo valuterei caso per caso in base al carattere e all’autonomia del bambino. Potrebbe essere necessario iniziare con alcuni genitori presenti, ma io vedrei bene un rapido distacco per lasciare i bambini alle prese con un nuovo mondo da esplorare in totale autonomia».
Sei solo o con altri maestri?
«Probabilmente sarò affiancato dal maestro Beppe Grifeo, specie nelle prime lezioni».
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Che percorso musicale hai tu? E che esperienza hai con i bambini? 
«Io ho un percorso musicale, lampo in principio, da bambino, radicalmente diverso da quello che vorrei per i bambini oggi. Io sono nato musicalmente negli anni ’70 quando studiare musica significava innanzitutto un anno intero di teoria e solfeggio senza vedere mai uno strumento.
Alle medie poi ovviamente ho “subito” il flauto dolce e la sua assurdità didattica che prosegue immutata da decenni. Al Vittadini e poi privatamente ho studiato il pianoforte e man mano ci ho aggiunto altri strumenti più portatili e giocosi (dall’ukulele alla melodica, alla fisarmonica ecc.). Ho suonato e suono tuttora in diversi contesti musicali (jazz, pop, folk). Ma la cosa che più mi sta dando soddisfazione è allevare due figlie musicalmente attive e potenzialmente “musiciste”.
La più piccola di 7 anni suona il violino e la più grande di 12 suona il piano e canta. Io sono certo che la loro predisposizione alla musica sia profondamente legata all’ambiente casalingo, decisamente musicale, in cui sono cresciute. Con la figliola più grande, qualche anno fa abbiamo girato questo piccolo video, un esperimento buffo, di come si possono fondere due canzoni.
Con la più piccola siamo andati più volte a suonare nelle scuole elementari inventandoci insieme alla sua insegnante una lezione-concerto sul violino».
(eccola nella foto qui sotto!)
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Per saperne di più contattatelo su Facebook (zio Burp) o via email zioburp@gmail.com